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11 settembre 2001,vent’anni dopo

 Tutto il mondo ricorda oggi ,a vent’anni esatti, la tragedia dell’11 settembre 2001.

 Negli occhi immagini tanto drammatiche da sembrare irreali, nelle orecchie il suono angosciante delle sirene e delle grida terrorizzate, nel cuore angoscia, dolore e paura.

Under attack“. Così è cambiata, in modo traumatico e con ferite che sono molto lontane dal rimarginarsi,  la nostra vita. I corpi ancora oggi in attesa di un riconoscimento, i volti e le storie di vittime ed eroi e le macerie del terrore sarebbero diventati il simbolo di una trasformazione epocale.

Lo si dice spesso, di tanti eventi e di quasi tutti gli anniversari. Ma certo l’11 settembre 2001 sconvolse, davvero, il mondo. Il nostro mondo. Il Terzo Millennio, tanto aspettato , aveva solo un anno e già era teatro di una tragedia immane le cui conseguenze sono  ancora presenti, come un cerchio che  non si riesce, o non si vuole, chiudere.

I luoghi dell’attacco

 Gli obiettivi dell’attentato ricoprivano un valore simbolico nella guerra di Al Qaida agli Usa.

Il Pentagono ,centro nevralgico del potere militare di Washington. Capitol Hill, l’unico dei quattro bersagli a uscirne illeso, ospita il Congresso e quindi il potere legislativo degli Stati Uniti. E le Torri Gemelle diventate sinonimo dell’intero attacco, sia per le sue oltre 2.977 vittime, sia per l’ampia diffusione di testimonianze video e audio . Le Twin Towers, alte 417 e 415 metri, svettavano su Manhattan ed erano ospitate dal World Trade Centers, un complesso finanziario nel cuore della metropoli: una metafora del potere economico degli Usa e della globalizzazione.

 E Shanksville in Pennsylvania, dove si schiantò il 93 di United Airlines, uno degli aerei usati da al-Qaeda per colpire gli obiettivi.Il dirottamento del volo, da parte dei terroristi,  fu ostacolato dai passeggeri, che impedirono probabilmente il suo schianto sull’obiettivo, Washington. Quei passeggeri, quindi, salvarono forse la vita allo stesso Biden, così come a centinaia di altre persone che si trovavano al Congresso, alla Casa Bianca e in altri luoghi della Capitale.

Il mondo commemora l’11 settembre

Molte le dichiarazione di personalità Politiche e Istituzionali per l’anniversario :dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Negli Stati Uniti alla Commemorazione parteciperanno insieme il Presidente, Joe Biden e i predecessori George W. Bush e Barack Obama. Riunendo così, in quei luoghi simbolo, tutti i Presidenti dell’era post-11 settembre, tranne Donald Trump.

Le parole del Presidente della Repubblica , Sergio Mattarella

In occasione del ventesimo anniversario dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001, desidero anzitutto esprimere la vicinanza del popolo italiano alle famiglie delle vittime di quel feroce attentato e a tutto il popolo degli Stati Uniti, nel segno della profonda e storica amicizia che lega i nostri due Paesi.

Rivolgo un pensiero particolare ai connazionali e alle persone di origine italiana che persero la vita in quella dolorosa circostanza, vite spezzate da un fanatismo vile e cieco che colpì uomini e donne innocenti.

Quella tragedia ci ha uniti nel segno del dolore.

La memoria della barbara aggressione di vent’anni or sono ci spinge con sempre maggiore vigore a proteggere quella cornice comune di valori che  risponde ai princìpi di libertà e pacifica convivenza tra popoli.

La drammatica vicenda afgana che ne è seguita, sino al recente gravissimo attentato presso l’aeroporto di Kabul, ultimo di una sequela di brutali attacchi terroristici susseguitisi negli anni in tanti Paesi, conferma quanto sia impervia la strada della affermazione dei diritti dell’uomo. Libertà, democrazia, pace e sicurezza sono valori indivisibili che non possono mai essere considerati acquisiti, bensì devono essere preservati e alimentati dalla comunità internazionale.

L’impegno dell’Italia in questo ambito non verrà mai meno, a partire dal contributo alla definizione di una cornice di sicurezza che sappia sconfiggere il terrorismo e i suoi inganni.

L’Italia è solidale con gli Stati Uniti e gli altri alleati per fronteggiare ogni minaccia terroristica, spegnere i focolai di guerra che le fortificano e per rafforzare un ordine mondiale incentrato sul diritto, sulla giustizia sociale ed economica, attraverso la cooperazione, il dialogo multilaterale, nella profonda convinzione che tale impegno consentirà di affrontare le nuove decisive sfide che si profilano sullo scenario globale per lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni”.(Presidenza della Repubblica)

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