Turismo in Italia: metà delle presenze rispetto al 2019

Il 2020 sarà senza ombra di dubbio un anno da dimenticare. Il Covid ha costretto milioni di italiani (e persone nel mondo) a stravolgere il proprio stile di vita. Stare a casa per lungo tempo, senza lavoro e in molti casi senza speranze, è uno scenario che ha modificato nel profondo molta gente, e mentre nei tavoli del Governo si pensa a cosa cambiare, cosa aprire o chiudere o ancora come passare le feste natalizie, c’è chi sta già contando i danni che questi mesi hanno provocato. Senza immaginare quanti ancora potrebbe farne.

L’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, ha fatto un calcolo per ciò che avverrà nei prossimi mesi, affermando che ci sarà un calo del 49 per cento rispetto ai dati registrati lo scorso anno. Nel dettaglio, si contano 57milioni di visitatori in meno e diminuirà drasticamente la spesa turistica. La situazione inevitabilmente porterà ad un ingente danno economico alle strutture ricettive, e non solo, per un calo che supera i 5,8 punti percentuali. L’Italia è un Pese che vive perlopiù di turismo e se nel 2019 ha generato il 13 per cento del Prodotto interno lordo, quest’anno ci sarà il 7,2 per cento in meno.

Rispetto ad Enit, i dati forniti da Federalberghi sono decisamente peggiori. Per l’anno 2020 è prevista una perdita di 245 milioni di presenze, che equivalgono al 56,2 per cento in meno rispetto a quelle registrate nel 2019. Dopo il primo lockdown, il turismo in Italia ha tentato una lenta ripresa facendo ben sperare ristoratori, albergatori e commercianti, a veder tornare il sereno cercando di recuperare quanto perso nei mesi precedenti. La riapertura dei confini con gli altri Paesi, ha aiutato un pochino nella difficile scalata della ripartenza.

Ora, sembra quasi di essere tornati indietro di pochi mesi e si rivive uno scenario simile a quello della prima metà dell’anno: restrizioni, orari di coprifuoco, locali chiusi, solo delivery e take away, confini chiusi a seconda dei “colori” e un’ Italia che fatica. La stessa che cerca di non mollare, che continua a cavarsela nella speranza di rialzarsi più forte di prima. Ma ciò che è perso purtroppo, non ritorna!

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