Corruzione: Riesame, ‘Toti si è fatto spiegare il reato da pm ma potrebbe ripeterlo’

Milano, 11 lug. (Adnkronos) – Le dichiarazioni rese ai pm di Genova dal governatore Giovanni Toti, ai domiciliari dallo scorso 7 maggio in un’inchiesta per corruzione che ha provocato un terremoto nella politica ligure, sono “infarcite di ‘non ricordo'”, il rivendicato atteggiamento collaborativo appare “tutt’altro che improntato a ‘trasparenza e consapevolezza'” e se nel lungo verbale “rivendica la propria costante dedizione all’interesse pubblico e il suo asservimento soltanto a quest’ultimo” e si ritaglia un ruolo di ‘mediatore’ nelle lotte intestine che riguardano il porto di Genova, Toti “s’è mosso” con Spinelli e Moncada (indagati, ndr) “quasi come l’amministratore di una società privata che concordi con taluni azionisti ‘di riferimento’ le linee strategiche della propria azione gestionale”. E’ il quadro che emerge nel provvedimento de i giudici del tribunale del Riesame che ha confermato la misura cautelare.

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