Lega: Consiglio federale, no provvedimenti per Bossi ‘ma liti fanno male a partito’

Roma, 25 giu. (Adnkronos) – Nessun provvedimento per il fondatore della Lega, Umberto Bossi. Dopo circa tre ore di Consiglio federale della Lega, ospitato alla sala Salvadori della Camera, il partito guidato da Matteo Salvini ha -come previsto- sorvolato sul presunto voto in dissenso del Senatur, alle ultime europee. “Bossi mi ha chiamato per complimentarsi per l’approvazione dell’Autonomia”, ha reso noto Calderoli nel corso del consiglio federale, sottolineando il plauso del vecchio leader per il provvedimento approvato in Parlamento. Per il vertice del partito, riunito per valutare i risultati elettorali delle ultime europee e dei ballottaggi appena terminati, resta però chiaro che situazioni di conflitto interne non favoriscono la Lega, soprattutto in occasione di tornate elettorali. Per il capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo “occorre litigare meno in Lega”, come avrebbe detto nel suo intervento. Qualcuno ha poi sottolineato che il sorpasso subito da Fi è stato anche un riflesso delle diatribe interne. A intervenire tutti i dirigenti presenti e quelli collegati via zoom, con i responsabili regionali pronti a fare il punto anche in vista delle prossime scadenze elettorali.

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