Sanità, dermatologo Bianchi: “Per chi ha malattie pelle ok farmaci male assistenza”

Roma, 10 lug. (Adnkronos Salute) – “Le malattie infiammatorie croniche cutanee sono tali perché si correlano in maniera importante e significativa a comorbidità sistemiche. Nonostante esistano farmaci innovativi come i biosimilari che agiscono su vari target, il percorso di cura del paziente è sempre complesso: il primo accesso avviene dal medico di medicina generale che lo invierà allo specialista sul territorio. È complesso anche il percorso nell’hub ospedaliero, nell’istituto centrale dove i pazienti accedono a questi farmaci di unica prescrizione, attraverso piani terapeutici. Un iter ancora più difficoltoso per i pazienti di fuori regione e che non hanno la possibilità di accedere agevolmente a una prescrizione ad una terapia corretta”. Così all’Adnkronos Salute Luca Bianchi, responsabile Uosd Dermatologia del Policlinico Tor Vergata Roma, in occasione dell’incontro ‘Equity Group – Malattie croniche della pelle’ che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche.

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