Alan Rickman

Alan Rickman, il Professor Piton, avrebbe compiuto 75 anni

Oggi, 21 febbraio, Alan Rickman avrebbe compiuto 75 anni. L’attore britannico, scomparso il 14 gennaio 2016 per un tumore, è ricordato per i numerosi ruoli da antagonista ricoperti nella sua carriera cinematografica. Ma, soprattutto, per aver interpretato Severus Piton nella saga di Harry Potter, guadagnandosi un posto d’onore per tutti i potterhead.

Chi era Alan Rickman?

Alan Sidney Patrick Rickman, nasce il 21 febbraio 1946 ad Hammersmith, a Londra, da una famiglia operaia. Suo padre viene a mancare quando Alan ha solamente 8 anni, lasciando la moglie sola ad allevare quattro bambini.

Rickman, fin dall’infanzia, dimostra una eccezionale predisposizione alla pittura a tempera, tanto che vince una borsa di studio alla Latymer Upper School di Londra. Proprio qui ha il suo primo approccio con la recitazione. Dopo il diploma si iscrive alla Chelsea College of Art and Design, dove studia per tiventare grafic designer.

Vince una borsa di studio per la Royal Academy of Dramatic Art, che frequenta dal 1972 al 1974. In questo periodo studia Shakespeare e condivide il palcoscenico come Nigel Haethorme e Sir Ralph Richardson. In quei anni vince moltissimi premi, affermandosi come uno dei migliori attori inglesi, anche grazie alla versatilità e al suo modo di recitare, considerato da molti, elegante.  

Il debutto cinematografico

Nel 1988 viene scelto dal regista John McTiernan, per interpretare il ruolo di Hans Gruber, un pericoloso terrorista tedesco, nel primo capitolo della saga Die Hard, con protagonista Bruce Willis. Il suo personaggio compare anche in alcune sequenze del terzo episodio, Die Hard – Duri a morire.

Severus Piton: Always

Dal 2001 al 2011 ha ricoperto il ruolo dell’insegnante di pozioni Severus Piton nella trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter. Originariamente, per il ruolo di Piton era stato scelto Tim Roth, che però rifiutò.

Sevrus Piton è di certo uno dei personaggi più interessanti e complessi dell’intera saga. All’inizio del primo film, tutti quanti l’ho abbiamo odiato, ma alla fine di Harry Potter e i Doni della morte, tutti lo abbiamo amato alla follia.

Quando capisci la storia che si nasconde dietro Piton, comprendi tutta la bravura di Rickman nel recitare questo ruolo. Ogni sguardo, ogni azione e ogni battuta che, a prima impressione, avevamo scambiato come il classico atteggiamento di un antagonista, in realtà rivelava già tutto. Come se in realtà Alan Rickman sapeva già tutta lo storia, fin dal primo capitolo della saga.

Infatti era cosi.

In un’intervista, J. K. Rowling ha dichiarato che fin dall’inizio aveva pensato a tutto l’arco narrativo di Piton. Quindi, per rendere l’interpretazione dell’attore perfetta, l’autrice aveva rivelato fin dall’inizio a Rickman il vero destino del Professore di Pozioni. Durante una delle loro conversazioni, la Rowling gli disse dell’amore che Piton aveva sempre conservato per Lily Potter. “Doveva capire – ha spiegato la Rowling – da dove veniva questa amarezza verso quel ragazzo, che altro non era la dimostrazione vivente che lei gli aveva preferito un altro uomo”.

Rickman usava la sua conoscenza delle fedeltà di Piton per recitare alcune battute in un certo modo o per usare il linguaggio del corpo per trasmettere specifiche emozioni. Quando i registi dei film gli chiedevano perché stava recitando in quel modo, Rickman rispondeva che sapeva qualcosa che loro non sapevano.

La lettera

L’amore di Alan Rickman per i fan della saga di Harry Potter era talmente grande che, pochi anni prima della sua scomparsa, scrisse una lettera a loro dedicata. Perché, in realtà, anche lui era un potterhead.

Sono appena tornato  – scrive Rickman –  dallo studio di doppiaggio dove ho parlato come Severus Piton per l’ultima volta. Sullo schermo c’erano alcuni flashback di Daniel, Emma e Rupert di dieci anni fa. Avevano 12 anni. Anch’io sono tornato da poco da New York, e mentre ero lì, ho visto Daniel cantare e ballare a Broadway, è stato eccezionale. Una vita sembra essere passata in pochi minuti. Tre bambini sono diventati adulti da quando una telefonata di J.K Rowling, contenente un piccolo indizio, mi ha convinto che c’era molto di più di un costume immutabile in Piton, e che anche se erano usciti solo tre dei libri all’epoca, lei aveva ancora molto da raccontare. È un’antica esigenza quella di raccontare delle storie. Ma ogni storia ha bisogno di un grande narratore. Grazie di tutto”.

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