sabrina zuccalà

L’applicazione delle nanotecnologie e la realtà societaria di Sabrina Zuccalà

Rafforzare la capacità delle donne imprenditrici e innovatrici nel nostro Paese è una priorità che le istituzioni politiche, sociali ed economiche non possono sottovalutare. Nell’epoca della crescita senza freni di società di servizi, di consulenza, di assistenza alle imprese e all’internazionalizzazione, che nei fatti non riescono a concludere nulla di operativo e veramente autorevole, sostenere chi è autenticamente generatore di innovazione rappresenta una operatività da non sottovalutare. Il recente evento organizzato da Elite Business Women ha consentito di conoscere e approfondire i protagonisti femminili della nostra realtà economica e dell’innovazione, incoraggiando e facilitando le collaborazioni con altri paesi. L’evento punta a rafforzare l’uguaglianza di genere, a promuovere l’imprenditorialità femminile e a facilitare l’accesso delle donne a posizioni decisionali, collaborando tra di loro. Gli autorevoli membri della comunità Elite Business Womenhanno l’opportunità di interagire in tutti i campi di attività e di presentare i propri innovativi modellidi business, discutere idee e suggerire nuove collaborazioni. Sono numerose le donne che puntano a sviluppare l’ambiente imprenditoriale e incoraggiare le giovani generazioni a scegliere di diventare imprenditrici come modello di comportamento, anche al livello internazionale. Durante il Primo International Elite B2B Event Business Matching, autorevole protagonista del “Panel: Sustainability & Innovation” è stata l’innovativa imprenditrice Sabrina Zuccalá, fondatrice dell’azienda italiana nota per lo sviluppo di innovazioni nanotecnologiche, la società “4ward360 Nanotechnology”. “La nanotecnologia deve essere vista come innovazione al servizio dell’umanità. Attraverso i nostri prodotti possiamo ottenere le migliori performance da ogni materia per garantirne la massima durata nel tempo”, ha dichiarato Sabrina Zuccalà. La società 4ward360 collabora già con il Ministero della Cultura a difesa dell’immenso patrimonio culturale del Paese. “La conservazione di edifici storici e monumenti made in Italy è da sempre obiettivo di 4ward360 la cui attività di ricerca e sviluppo non si ferma. Rendere ‘smart’ le superfici vuol dire anche abbattere la spesa pubblica per il loro mantenimento, avere città più pulite e diventare più attrattivi per i turisti di tutto il mondo”, ha dichiarato, durante l’evento, l’imprenditrice.

La storia dell’innovativa imprenditrice è legata al magico mondo delle nanotecnologie, potenzialità ancora da sviluppare e ricercare. Si tratta di nuovo approccio basato sulla conoscenza delle proprietà della materia su scala nanometrica, il nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro, vale a dire su scala atomica e molecolare. Capace di rispondere alle criticità nell’ambito della protezione e preservazione dal degrado delle superfici materiche, la nanotecnologia può avere una serie infinita di applicazioni in moltissimi settori, dall’elettronica alla digitalizzazione, dalla medicina all’intelligenza artificiale ai più svariati settori industriali fino alle energie rinnovabili, alla conservazione dei beni culturali e allo sviluppo della Difesa. Attualmente, l’azienda di Sabrina Zuccalà è forte di un’esperienza maturata in tutto il mondo, soprattutto nell’ambito dei beni culturali, il settore nel quale 4Ward360 ha superato brillantemente sfide uniche come, ad esempio, il trattamento per la protezione e conservazione dell’esercito di terracotta di Qin Shi Huang a Xi’an, in Cina, solo per citare uno degli esempi più noti. L’innovativa società ha lanciato il progetto “Heritage Preservation Lab”, nato proprio con l’intento di dedicarsi esclusivamente alla conservazione dei beni culturali, attraverso la collaborazione dei migliori professionisti italiani, una rosa di tecnici esperti del restauro con l’applicazione dei nanomateriali e contribuire alla protezione e conservazione del nostro straordinario patrimonio culturale. La storia personale di Sabrina Zuccalà e quella della società che ha sviluppato merita una concreta attenzione per le potenzialità in termini di innovazione, sviluppo sostenibile e occupazione che le nanotecnologie possono incrementare nella nostra attualità economica e industriale.

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