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Mattarella: la Polizia di Stato indaga 10 persone per minacce e insulti sul web

Dieci persone sono indagate dalla Procura di Roma. L’inchiesta è stata avviata a causa di minacce e insulti, tramite i social network, contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Postale e la Digos, ha eseguito perquisizioni personali, locali e informatiche a carico dei dieci soggetti. Tutti “residenti in varie località del territorio nazionale per aver avuto un ruolo significativo nella campagna d’odio – si apprende in una nota della Polizia di Stato – veicolata sul web anche attraverso gravi minacce, nei confronti di numerose figure istituzionali ed in particolar modo del Presidente della Repubblica, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia”.

L’attività di approfondimento investigativo “ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli odierni indagati”.

Il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ha dichiarato in una nota: “Piena solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le gravi minacce ricevute a mezzo social. L’anonimato che caratterizza la navigazione nello spazio del web e la libertà di espressione ad esso connaturata non devono mai consentire di eludere così gravi responsabilità. L’odio e l’intolleranza non possono e non devono trovare spazi, in nessuna sede, nella nostra democrazia”.

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