“Discovered” di Ahec: una sfida che fonde design e sostenibilità

Il progetto di Ahec (American Hardwood Export Council), in partnership con Design Museum, ha un titolo “minimalista”, nella semplicità di una sola parola è racchiusa tutta la complessità e l’ampiezza del suo significato: Discovered. 

Discovered: la piattaforma

Si tratta di un progetto che, dopo aver selezionato dagli elenchi annuali dei laureati di Wallpaper i migliori designer, questi sono stati spronati a ideare particolari oggetti di design. I giovani talenti sono stati accompagnati dai mentor Ahec, supportati dal direttore David Venables, nonché da un gruppo di designer internazionali. Il percorso di sviluppo dei lavori sarà visibile sul portale discovered.global e i pezzi finali saranno esposti al Design Museum di Londra, dando così opportunità di visibilità a giovani designers. L’obbiettivo era progettare un oggetto in legno di latifoglia americana che rappresentasse connessioni funzionali al quotidiano.

David Venables, Direttore Europeo di AHEC, dichiara:

“Vogliamo proseguire la conversazione avviata lo scorso anno sull’importanza di utilizzare più legno nella progettazione dei prodotti e di espandere la gamma di specie utilizzate in favore di una sostenibilità a lungo termine delle nostre foreste naturali.”

Così, mediante venti designers provenienti da sedici paesi diversi, si è messo a frutto l’obbiettivo sopradetto.

Curiose ma anche stupefacenti idee progettuali

Da S. Alexis con le sue forme monolitiche di ispirazione all’architettura dei bunker, ricordando la guerra irachena, a chi ha ragionato sugli effetti della pandemia nel quotidiano, come I. Baundraz, con mobili che stimolino la connessione tattile.

Progetti che ricordano paesi diversi: N. Mungnatee con le sue lampade ispirate alle pagode; S. Mazibuko con il progetto delle sedute modulari pubbliche ispirate alle Isoicolo, acconciature tribali; K. Iwamoto porta il Giappone con il tavolo lavorato con la tecnica Uzukuri; il vietnman con H.T.Nguyen e sgabelli che si sovrappongono come le tegole della tradizionale architettura eccetera. Idee originali che mostrano spaccati di mondo tramite l’ispirazione dei creatori.

Progetti che riflettono sugli effetti della pandemia: pubblico e privato si mescolano con le videoconferenze, così A.F.Romario idea il presentarsi con gli oggetti, mobili come gli studioli nei dipinti rinascimentali, gabinetti delle curiosità; M. Thübeck osserva i bambini, che istintivamente adattano l’ambiente di casa per giocare come fossero all’esterno, e progetta una sedia che si capovolge diventando uno scivolo; D. Ypung ricrea il camminare in una radura e così via.

Parallelamente il materiale accompagna l’idea, i designers dovevano scegliere tra tre specie diverse: la quercia rossa, così chiamata per il colore delle foglie; l’acero del Nord America, dove il colore delicato e la sua durezza soddisfa funzionalità ed estetica; il ciliegio, il tre per cento delle risorse forestali americane, scelto per la finitura liscia e vetrosa, per la facilità di lavorazione.

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