Giornata dei Giusti: il museo MArTA di Taranto celebra con un giardino dedicato

Oggi, 6 marzo, viene celebrata la Giornata dei Giusti, istituita dal Parlamento Europeo per ricordare tutti coloro che si sono opposti ai totalitarismi e ai genocidi.

Così recita la Dichiarazione del 2012, esprimendone e definendone le finalità:

” Richiamando il grande significato morale del Giardino dei Giusti di Gerusalemme, istituito dal compianto Moshe Bejski per rendere omaggio a coloro che hanno aiutato gli ebrei durante l’Olocausto; ricordando le istituzioni che hanno onorato le persone che hanno salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa […]” 

La risposta del MArTA di Taranto alla Giornata dei Giusti

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è uno scrigno di tesori importanti come monumenti funerari, vasi figurati, mosaici, produzioni tarantine, corredi della necropoli, oreficerie e terrecotte policrome ecc. nonché la sezione più significativa dedicata alla città, dal periodo tardo antico all’età bizantina.

Oggi la Direttrice del Museo, Eva Degl’Innocenti, firmerà un protocollo di intesa con Carmine Carlucci, Presidente del Comitato Qualità della Vita; contestualmente sarà piantato il simbolo di pace per eccellenza, l’ulivo.

Si tratta di un “legame civico e pedagogico” (ANSA) che due realtà, impegnate entrambi su questo tema, hanno deciso di istituire.

Il primo albero sarà piantato nel Chiostro dell’ex Convento degli Alcantarini, sede del Museo e ricorderà l’uccisione di Khaled al-Asaad.

In memoria dell’archeologo ucciso a Palmira

Khaled al-Asaad viene ucciso ad Agosto del 2015 dopo essere stato catturato da un gruppo di jihadisti. Accade successivamente al passaggio di Palmira sotto il controllo dello stato islamico.

Fu torturato per il suo rifiuto di dare informazioni su dove fossero nascoste antiche opere d’arte.

L’archeologo venne decapitato davanti al Museo e il suo corpo esposto, appeso a una colonna.

Pioniere dell’archeologia in Siria, MArTA e CSV oggi rinnovano il ricordo di un martire della cultura.

Così la Direttrice Eva degl’Innocenti:

“Tornare ai Giusti significa conservare e difendere la memoria e la storia, e riconoscere il merito di persone straordinarie, come Khaled al-Asaad, uno dei più importanti studiosi di archeologia del Medio Oriente, che nel 2015 venne torturato e decapitato dai jihadisti dell’Isis a Palmira, patrimonio Unesco, proprio tra i resti dell’antico anfiteatro della storica città siriana che lui aveva tentato di difendere.” (ANSA)

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