Notre-Dame in ricostruzione: donate mille querce

A distanza di due anni dal grave incendio che il 15 aprile 2019 ha colpito la Cattedrale di Notre Dame a Parigi, vengono selezionate nella foresta di Bercé, otto delle mille querce destinate alla ricostruzione della guglia.

“E’ un cantiere che riguarda tutta la Francia, consentirà di garantire la sicurezza della cattedrale per 8-10 secoli”

Annuncia il generale Jean Lois Georgelin, come riportato dall’ANSA, capo dell’ente che gestisce la sicurezza e il restauro.

Appena le fiamme smisero di divampare, il discorso di Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, sottolineò l’arco di durata per l’immediata ricostruzione: cinque anni.

Così oggi vengono preparate le querce, materia base per l’inizio dei lavori, che partiranno il prossimo autunno per concludersi nel 2024 con la riapertura del principale luogo di culto cattolico di Parigi.

Gli alberi verranno selezionati fino alla fine di questo mese, da tutte le regioni di Francia, che insieme partecipano alla fornitura del necessario; poi per circa un anno si attenderà che il loro tasso di umidità sia meno del trenta percento.

Considerando che in Italia il valore massimo imposto per normativa non supera il venti percento, viene data notevole attenzione al grado di stagionatura del legno e all’umidità percentuale, molto importante affinché non ci siano problemi legati all’umidità, alle muffe ecc.

La Guglia di Viollet-le- Duc, donate 1000 querce

Le querce saranno impiegate per realizzare nuovamente l’ossatura della guglia, le travi del transetto e quelle adiacenti.

Ricordiamo che la cattedrale è una delle prime grandi chiese gotiche costruite (1163-1250) dopo la basilica di Saint-Denis, elementi di identificazione dello stile architettonico, dopo i peculiari archi rampanti, sono proprio le guglie.

Quella distrutta dall’incendio era stata costruita in stile neogotico nel XIX secolo, su progetto di Eugène Viollet le Duc, che riuscendoci aveva voluto ideare e costruire una struttura che presentasse il connubio tra estetica e massima stabilità.

Alta novantasei metri era costruita su una struttura portante in legno di quercia, come oggi la si vuole rifare. All’esterno presentava invece una copertura metallica in piombo.

La guglia poggiava sui quattro pilastri della crociera medianti travi lignee. Il sistema era analogo a quello duecentesco ma al contempo del tutto innovativo: era rinforzata alla base con contraffissi posti in diagonale rispetto alla navata.

Una vera e propria opera di architettura a sé stante, affascinante quanto complessa. La guglia purtroppo crollò alle otto di sera del 15 aprile, avvolta dalle fiamme.

Non è stato ancora deciso se sarà riedificata identica a quella di Viollet-le-Duc o se verrà ideato un progetto inedito. Ad oggi il concorso nazionale di architettura e la donazione delle querce hanno dato avvio al percorso per la riedificazione della struttura portante.

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