agricoltura

L’ottimizzazione dei processi idrici e le nuove frontiere dell’agricoltura

La gestione consapevole delle risorse idriche, fondamentali per l’uomo e per l’ambiente, è divenuta un fattore essenziale all’interno dei processi agricoli contemporanei. Il 40% della produzione agricola nazionale deriva dal comparto irriguo e l’agricoltura è spesso accusata di creare danni non indifferenti alle risorse idriche. Circa un terzo delle risorse idriche che utilizziamo in Europa è oggi destinato all’agricoltura e il solo inquinamento causato da prodotti chimici, quali pesticidi e fertilizzanti, rimane purtroppo una delle cause principali della scarsa qualità delle nostre acque. Nuove pratiche e politiche possono incidere significativamente sui miglioramenti dell’efficienza idrica.

Obiettivo primario di un’irrigazione efficiente è la programmazione di interventi irrigui che seguano la logica dell’agricoltura di precisione, una strategia gestionale che si avvale di moderne strumentazioni, tenendo conto delle esigenze colturali effettive e delle caratteristiche biochimiche e fisiche del terreno. L’accesso e l’utilizzo dell’acqua diviene sempre più tematica da affrontare con urgenza per il mondo dell’agricoltura e per gli imprenditori agricoli. AcquaCampus, l’area dinamica ospitata a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta, che si svolge al Rimini Expo Center dal 7 al 9 settembre prossimo, ha dedicato al patrimonio liquido la dovuta attenzione con analisi, approfondimenti e descrizione delle ultime ricerche. Nello spazio di 1000 mq sono presenti le più moderne tecnologie applicate alle risorse idriche in serra e in pieno campo. A realizzarla è il Cer (canale emiliano romagnolo), insieme all’Anbi (associazione nazionale delle bonifiche italiane) e al Consorzio della Romagna.

Un lavoro straordinario da parte degli organizzatori poiché in fiera verrà riprodotta un’area dimostrativa ed espositiva con i modelli di sperimentazione più avanzati. Al centro di tutto il risparmio di acqua per utilizzo agricolo, la sensoristica, l’utilizzo dei big data e le nuove innovazioni in ambito di gestione del patrimonio idraulico. “Da subito il Cer ha colto l’opportunità di partecipare a questo straordinario evento internazionale della filiera ortofrutticola che ci fa conoscere le novità e le tendenze dei mercati. Al nostro staff tecnico che costantemente opera per studiare nei laboratori di AcquaCampus le migliori soluzioni agronomiche e l’impiego delle tecnologie più avanzate volte a ridurre l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, è dunque offerta la possibilità di allestire, sotto il coordinamento generale di Anbi, un vero e proprio campo-mostra al coperto in grado di far conoscere e diffondere tra i professionisti e i principali players il nostro sapere. Un’occasione, pertanto, unica e da cogliere al massimo delle sue potenzialità”, ha spiegato Nicola Dalmonte presidente del Cer intervistato dalla rivista specialistica “Italiafruit”. Con l’applicazione delle corrette pratiche agricole e di soluzioni politiche e innovative a sostegno delle stesse, possiamo ottenere significativi miglioramenti dell’efficienza idrica in agricoltura e di conseguenza una maggiore disponibilità d’acqua per altri usi, in particolare per l’ambiente. In tutta Europa si ottengono già miglioramenti dell’efficienza idrica sia mediante una migliore resa del trasporto dell’acqua, che si traduce in una percentuale più alta di acqua estratta che arriva ai campi, sia mediante l’efficienza dell’utilizzo nei campi stessi, in cui si ha un rapporto più favorevole tra l’acqua realmente utilizzata da una coltura e il quantitativo totale dell’acqua che vi giunge. Ancora una volta l’innovazione, la tecnologia e la ricerca scientifica possono fare la differenza.

 

 

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