Sinead O'Connor

“Sono invecchiata e stanca”. Sinead O’Connor si ritira dalla scena musicale

Ha incantato con la sua voce negli anni ’80, oggi Sinead O’Connor è pronta a lasciare la musica. Di recente la cantante è tornata sotto i riflettori per aver presentato il suo libro “Rememberings”, attualmente disponibile per l’acquisto, nel quale racconta “le sue memorie”. 

Annuncio il mio ritiro dai tour e dal lavoro nel mondo dei dischi. Sono invecchiata e stanca. È tempo per me di appendere le mie nappe dei capezzoli, avendo davvero dato il massimo. NVDA nel 2022 sarà la mia ultima uscita. E non ci saranno più tour o promo”. Questo è quanto si legge in uno dei suoi recenti tweet.

Tuttavia la cantante, ha ammesso di essere disposta a ricoprire il ruolo di coach nella squadra di “The Voice”. 

Rememberings 

E’ un’autobiografia, scritta realmente da Sinead O’Connor. Un libro in cui racconta la sua infanzia e il suo percorso che l’ha portata ad essere una delle iconiche voci degli anni ’80 e una delle cantanti più note fino a questa parte. Racconti, o memorie, che contengono anche delle confessioni:

“Sono cresciuta con molti traumi e abusi. Sono poi entrata direttamente nel mondo della musica. E non ho mai imparato davvero come avere una vita normale”. 

La cantante ammette di aver bisogno di tempo per prendersi cura di sé stessa e di provare a recuperare, o meglio cercare di avere, una sorta di equilibrio. Proprio quello che non ha mai avuto, soprattutto in gioventù.

Gesti provocatori di Sinead O’Connor

Cantante famosa, ma non tanto per le sue canzoni, quanto per i suoi gesti provocatori che hanno fatto il giro del mondo e dei tempi.

Tra i primissimi episodi che l’hanno vista protagonista, nel 1992 la cantante si rifiutò di cantare l’inno d’America scatenando l’ira di Frank Sinatra che commentò l’evento con un “la prenderei a calci nel sedere”. Sempre in quello stesso anno, durante una sua performance al Saturday Night Live, cambiò alcune parole della canzone “War” di Bob Dylan e strappò davanti alle telecamere la foto di Papa Giovanni Paolo II; si trattava di un particolare periodo in cui la Chiesa era al centro di questioni legate alla pedofilia.

Il periodo che seguì fu quasi scontato. Le sue apparizioni erano sempre meno e per di più non ben accette; sul palco veniva umiliata e fischiata e la sua carriera stava subendo un netto declino. Ad allontanarla dalla musica ci fu anche la malattia – disturbi dello spettro bipolare – e per molto tempo, i suoi fan, hanno creduto fosse morta. L’8 agosto 2017 tornò attraverso un video.

Nel 2018 ha adottato il nome di Shuhada’ Davitt, a seguito della sua conversione all’Islam.

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