Squid Game

“Squid Game”: la serie più seguita al mondo. Un fulmine a ciel sereno

Pensa che ti ripensa alla fine ci sono cascato anche io. Erano giorni, se non settimane, che mi domandavo: “ma varrà davvero la pena seguire Squid Game?“. È una domanda che un amante delle serie tv si fa spesso: quante volte è capitato di iniziare una serie e poi doverla abbandonare perché … “pallosa“?

A me personalmente è successo, anche con alcune serie tv di grande successo. Sono e rimarrò un fan di “Lost . Ho amato alla follia “Black Mirror“, ho divorato “Suits“, “Le regole del delitto perfetto“, “Scandal” e “Le ragazze del centralino“. Mi sono addormentato, per esempio, con “Breaking Bad” e ho visto solo 5 minuti de “Il trono di spade“. Ho trovato noioso “The walking dead“.

Quando inizio una nuova serie ho sempre paura. Dopo aver visto le prime tre puntate di “Squid Game“, però, senza accorgermene, mi sono detto “ma che cosa sto guardando?“. E quando me lo chiedevo provavo curiosità, stupore e anche terrore per quello che avevo appena visto. Sensazioni che mi avevano dato anche le puntate di “Black Mirror“. Lo guardavo e mi domandavo: “sono cose che in realtà potrebbero succedere al giorno d’oggi?“. E infatti immediatamente riporto alla mente un episodio dello “specchio nero” che mi aveva colpito e da lontano, un lontano non troppo remoto, ne riconosco la trama in “Squid Game“. 

Il gioco del calamaro, questo il titolo in italiano, gioca con il pubblico su una serie di temi e annesse emozioni e paure. Primo fra tutti quello di non riuscire a prendersi cura della propria famiglia. Chi di noi non sarebbe pronto a tutto per il bene dei propri cari? Il secondo è quella della povertà e dei debiti che in un periodo storico come questo non è assolutamente da sottovalutare. Il terzo su cui lavora la serie tv è poi l’orgoglio. “Se ci riesce lui o lei perché non dovrei riuscirci io?” Lo si pronuncia e ci si dimentica che ogni tanto è meglio fare un passo indietro.

La serie, sui social

“Squid Game” ha una campagna social non indifferente: Twitter, Instagram, Tik Tok sono pieni di riferimenti. Le musiche compaiono come per magia tra le prime nella selezione musicale delle storie o dei reel o dei tiktok. La bambola gigante che balla, gli incappucciati (che ricordano un po’ “La casa di carta“, altra serie tv che mi ha annoiato non poco) e i numeri, a partire dai 100mila won (moneta sudcoreana): una cifra che per tanti di noi non può sembrare molto, ma che in realtà vale 72,66 euro.

Ecco questa è la cifra che compare di più nella ricerca di informazioni sulla serie: 100mila won è l’importo che Netflix è pronto a pagare al titolare del numero di telefono scritto nel biglietto da visita degli scout in cerca dei giocatori. Infatti prima che la serie fosse mandata in onda non era stato fatto nessun controllo. E ora il povero malcapitato riceve circa 4mila telefonate al giorno. 

Dal 17 settembre, giorno in cui Netflix ha lanciato la serie sulla sua piattaforma, “Squid Game” sta facendo realmente i numeri. È la serie tv più vista la mondo nel suo breve periodo di vita. #SquidGame è l’hashtag più utilizzato su Tik Tok e Instagram degli ultimi cinque anni. E tutto questo in solo 20 giorni. Nessuno, soprattutto Netflix, aveva previsto che “Squid Game sarebbe diventata così grande e così in fretta. Prova ne è il fatto che ancora non è disponibile con doppiaggio italiano. E pensare che Hwang Dong-hyuk, che ha pensato, scritto e diretto ognuno dei suoi nove episodi, ha passato quasi un decennio a trovare qualcuno disponibile a produrgliela.

Di cosa parla “Squid Game“?

Ma di cosa parla questa serie tv? Quale è la trama? “Squid Game” è un famoso gioco per bambini coreano e la serie lavora molto su questo. Protagonisti del K-drama sono 6 famosi giochi per bambini. Uno tra tutto il famosissimo “Uno, Due, Tre… Stella“. Lo scopo del giocatore è superare le prove per evitare di essere eliminati e poter vincere una cifra esorbitante che potrebbe risolvere tutti i suoi problemi. Si perché alla fine i soldi potranno anche non dare la felicità, ma diciamolo ci vanno vicino. La cosa che non si capisce subito, ma solo dopo un po’, è che si viene eliminati dal gioco perdendo la vita. In questo riconosciamo un po’ “Hunger Games“.

Non posso e non voglio andare oltre e raccontare le puntate viste fino ad ora. Sono uno che non ama lo spoiler. Ma posso dire una cosa: Squid Game“, il gioco del calamaro, merita attenzione da parte vostra. Nel caso poi, cosa che potrebbe succedere, si dovesse andare a finire nell’ovvio o nel super trash sarà mia premura avvisarvi prima.

 

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