Tv: forte aumento di un pubblico più giovane e colto

Il 2020 è stato l’anno della pandemia dove gli ascolti televisivi sono andati alla stelle. Infatti, secondo una recente ricerca, le caratteristiche del pubblico della tv del 2020, sarebbe di persone più giovani e più colte.

Dati degli ascolti della Tv

In base al consuntivo dell’anno elaborato dall’Osservatorio dello Studio Frasi sui dati Auditel, l’ascolto complessivo della tv è cresciuto di 1,1 milioni di persone, più del 11,4%, nell’arco dell’intera giornata e di 2,2 milioni, più del 9,5%, in prima serata. La rete più seguita è Rai1 con 1,8 milioni di spettatori e uno share del 16.5% e del 18.7% in prima serata, per un ascolto di 4,7 milioni.

Rai1 è anche la rete in forte crescita: più 435mila spettatori in prima serata e più 196mila nelle 24 ore. Nella classifica delle reti più seguite, alle spalle dell’ammiraglia Rai nel giorno medio troviamo Canale 5, con il 15%, Rai3, 6.9%, Rai2, 5%. Italia 1 registra un aumento del 4.8%, Rete4 del 3.8% e infine La7 con il 3.4%.

Tra i neo canali, il più seguito è Tv8, con uno share del 2.3%, l’unico a superare il 2% sia nell’intera giornata sia in prime time. Nel giorno medio seguono Real Time, Rai4, Rai Premium e Iris.

Target

A dedicare più tempo alla tv, rispetto al passato, sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 24 anni. Nel 2020 il 24% dei giovani è presente in prima serata, 5 punti in più rispetto al 2019. Anche i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni sono tornati a a guardare la tv, con un netto incremento sia nell’intera giornata, 19%, sia in prima serata, 20%. Forte incremento anche da parte dei laureati, più del 17%, con in testa Rai1, poi Rai3 e Canale 5.

Preziosi segmenti di pubblico – commenta Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – si sono riavvicinati alla televisione nell’anno della pandemia, che nonostante il grande successo degli ‘over the top’ ha raccolto la maggiore attenzione dell’audience. Il fatto è che in un periodo problematico come quello attuale la diretta fa la differenza. E le piattaforme si attrezzano a questo, iniziando dallo sport per arrivare all’informazione“.

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