vaccini 4 dosi

“Vax&Go” inaugurato a Fiumicino l’hub per vaccini last minute

Vaccinarsi all’aeroporto subito prima di viaggiare per andare in vacanza o per lavoro, in pochi minuti e senza prenotazione.

Da oggi è possibile allo scalo Leonardo Da Vinci di Roma, il primo in Europa, con l’hub vaccinale “Vax & Go” allestito al Terminal 3 e organizzato con Adr, ASL Roma3, e l’Ospedale Lazzaro Spallanzani.

Una struttura funzionale, in cui è previsto il colloquio con il medico e la successiva somministrazione del vaccino, come nei comuni centri vaccinali. Il Leonardo da Vinci sarà il primo aeroporto in Italia ad avere una struttura simile e a fornire un servizio di tale portata e rilevanza.

L’obiettivo è  quello di vaccinare passeggeri in partenza, in arrivo ,gli operatori aeroportuali e le fasce giovani.

L’hub Vax & Go inaugurato questa mattina

Con il coordinamento dell’Istituto Spallanzani, un’equipe medica ha iniziato da stamattina a somministrare dosi di siero Pfizer, Moderna  sia a chi ha bisogno del richiamo sia a chi, in questo caso col J&J, non è vaccinato.
Le scorte disponibili consentiranno di fare dai 100 ai 150 vaccini al giorno a chiunque lo voglia, senza alcuna prenotazione, purché sia in possesso di una tessera sanitaria col codice Team.Il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, l’Assessore Regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, il Presidente di Aeroporti di Roma, Claudio De Vincenti, l’AD della società, Marco Troncone, e il Direttore Sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, hanno inaugurato il nuovo centro nell’area partenze dello scalo capitolino.

Un anno fa il 6 luglio nello  stesso aeroporto , il primo volo tested.

 “Prendi il  vaccino  come un caffè”

Ora con il Vax & Go ti vaccini e parti, un’idea utile per incrementare le somministrazioni tra le fasce più giovani”le parole di Alessio D’Amato.

Prendi il vaccino come il caffè – fa il paragone Nicola Zingaretti, Governatore del Lazio – dobbiamo portare l’Italia fuori dell’incubo Covid e questo spazio vaccinale è solo un altro tassello per uscire dal periodo più buio dopo la guerra”.

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