Yandex,il Google russo,ammette pericolo default

Yandex è una società ICT russa che ha il più grande motore di ricerca in Russia. Lanciata nel 1997 è classificata come l’ottava nel mondo. Offre una serie di servizi e prodotti per Internet , il servizio di pagamenti elettronici Yandex money ed un servizio di DNS gratuiti.Dal 2011 è quotata alla Borsa di NewYork e dal 2014 alla Borsa di Mosca. In pratica ciò che Google è per il mondo occidentale, Yandex lo è per il territorio russo grazie ad una quota di mercato che si avvicina al 60% ,quota raggiunta nel 2021 ed in crescita costante.

Il gruppo fatturava qualcosa come 350 miliardi di Rubli, metà dei quali dal mondo advertising, con una crescita complessiva anno su anno pari al 54%.

Yandex ammette problemi in prospettiva

Con l’arrivo delle sanzioni europee,applicate alla Russia a causa della guerra in Ucraina,  ci si attende che singole aziende inizino ad andare in sofferenza, cosa che sarebbe indicativa anche dello stato di salute del tessuto imprenditoriale e dell’umore di una società ,che oggi è costretta a tacere sotto il controllo della censura statale. Il primo nome ad ammettere seri problemi in prospettiva è proprio il  motore di ricerca Yandex, presso i cui uffici ormai si parla apertamente di possibile default.

Timore per i titoli obbligazionari

Nella comunicazione giunta dallo stesso gruppo ,che ha sede legale nei Paesi Bassi ma con i  principali uffici principali in Russia, Yandex ha spiegato di non essere stata presa di mira dalle sanzioni, ma l’onda lunga delle restrizioni coinvolge tutti e per la società è già suonato l’allarme: “Attualmente non ci sono restrizioni normative sulla capacità delle persone statunitensi, britanniche o dell’Ue di acquisire e scambiare titoli di Yandex“, ma se ciò dovesse accadere si aprirebbe un fronte di crisi inevitabile. Secondo quanto spiegato, infatti, eventuali restrizioni ,e in aggravante il panico correlato, potrebbero portare ad una corsa per il ritiro dei titoli obbligazionari e l’Azienda costretta al rimborso si troverebbe in crisi immediata di liquidità.

Il principale motore di ricerca russo, insomma, sta per varcare una soglia estremamente pericolosa per la sua sostenibilità ed un prolungato isolazionismo potrebbe far precipitare la situazione.

Per informazioni scrivere a: info@tfnews.it