Carlo Verdone

I 70 anni di Carlo Verdone. Il “Furio” che alberga in ognuno di noi

Buon compleanno Carlo Verdone! Incipit scontato, ma oggi non può essere altrimenti per uno degli attori più amati dagli italiani. Classe 1950, oggi il grande artista compie 70 anni. Non soltanto questa è una giornata speciale per l’importante traguardo, ma è un pensiero nei confronti di un attore straordinario che ha fatto e continua a far ridere milioni di persone.

Chi è Carlo Verdone? Riassumere la sua carriera e la sua vita in poche battute è un lavoro impossibile. Carlo è un attore che non soltanto fa divertire in maniera spontanea, ma è una persona che aiuta a riflettere con la giusta dose di ironia, è un attore che racconta la verità in chiave comica e non c’è niente di più bello che saper ridere della propria quotidianità e della propria banale, a tratti confusionaria, vita.

Altra questione impossibile è dover selezionare i suoi film più divertenti o ruoli più belli, ma vale la pena allora partire dal suo celebre inizio cinematografico, lo stesso che è avvenuto dopo il periodo di Cabaret. Il primo film di Carlo risale agli anni ’80 e si tratta della pellicola Un sacco bello, che sarà solo l’inizio di una serie in cui l’attore interpreta tre ruoli diversi nello stesso film. Come successo per: Bianco, Rosso e Verdone (1981), Viaggi di nozze (1995) e Grande, grosso e…Verdone (2008).

Percorrere la strada dei personaggi interpretati da Carlo ha un processo che non trova fine. Bisognerebbe provare il contrario, chi ha visto i suoi film può giocare a ritrovarsi in un personaggio in particolare. Farlo significherebbe immedesimarsi nel ruolo di un timido Sergio Benvenuti che vuole sentirsi per un giorno Manuel Fantoni, un uomo di gran lunga più interessante che a sua volta finge di essere qualcun altro per evadere un po’ da una noiosa routine. Si tratta del film Borotalco, uscito nel 1992 ed entrato subito nel cuore degli italiani insieme all’attrice Eleonora Giorgi e Christian De Sica (collega e cognato di Carlo); così come è entrata nella storia la frase “Un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”, la stessa frase che poi ha utilizzato nel titolo del suo libro uscito nel 1998.

Tra i tanti attori che hanno recitato in sua compagnia, la più amata era senza dubbio Elena Fabrizi, sorella del grande Aldo Fabrizi, ma meglio conosciuta come la Sora Lella e con lei nei film: Bianco, Rosso e Verdone, Acqua e Sapone (1983) e 7 Chili in 7 giorni (1986). Tra le collaborazioni si aggiungono molti altri nomi del cinema italiano e internazionale: Mario Brega, Natasha Hovey, Enrico Montesano, Massimo Boldi, Alberto Sordi, Ornella Muti, Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Giuseppe Fiorello, Margherita Buy, Antonio Albanese, Robert De Niro…solo per citarne una minima parte.

 

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Tra le tante interpretazioni però di Carlo Verdone, ce n’è uno che forse supera di gran lunga tutti e spesso e volentieri viene usato per descrivere certe caratteristiche di alcune persone o più semplicemente usato per creare dei meme: si tratta di Furio, uno dei tre personaggi di Bianco, Rosso e Verdone. Forse quello più antipatico e simpatico allo stesso tempo, conosciuto sui social come il Socio Aci, ma più comunemente come il puntiglioso, il precisino, l’ossessivo…l’insopportabile. Una figura apparentemente nata per creare un ruolo che facesse ridere, ma dietro a questa scelta, la volontà di descrivere e raccontare una personalità probabilmente più diffusa di quanto si pensi: un genere di uomo che facendo particolare attenzione si può incontrare in qualsiasi momento, dal supermercato, al ristorante o in vacanza. E forse, volendo azzardare, in questo particolare momento storico di “Furio” in giro, se ne trovano tanti.

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