La “Formula 1” protesta contro l’aggressione russa

Nella prima giornata dei test pre-stagionali di Formula1, in Bahrain, Sebastian Vettel è sceso in pista con un casco con i colori dell’Ucraina, per protestare contro l’invasione russa. Il pilota dell’Aston Martin ha indossato un casco bianco a  strisce blu e gialle, con disegnata una colomba, le parole “No war” e il testo della canzone “Imagine” di John Lennon.

Su iniziativa dell’associazione dei piloti del Gran Premio, la GPDA, ieri diciotto dei titolari in griglia (ad eccezione del britannico Lewis Hamilton, e del danese Kevin Magnussen arrivati in Bahrain in tarda serata) hanno posato dietro una bandiera ucraina e uno striscione con la scritta “No war ” sulla griglia di partenza del circuito di Sakhir in Bahrain.

Tutti indossavano anche una maglietta barrata con la scritta “No war“.

Pur se assente, Hamilton ha voluto comunque far sentire la sua vicinanza: “Il mio cuore è con il coraggioso popolo dell’Ucraina, che resta in piedi con i suoi valori di libertà e di pace. Sono certo che non sono il solo a sentire chele nostre giornate sono diventate più pesanti, talvolta banali, pensando a questa crisi”.

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