Allarme di Confindustria: il gas è questione di sicurezza nazionale

Scatta l’allarme di Confindustria e del suo Presidente  Carlo Bonomi:   “Stiamo affrontando un terremoto economico, il Governo  può e deve intervenire, non possiamo aspettare due mesi“.

Bonomi ha definito l’industria “un tema di sicurezza nazionale” evidenziando che “un problema di questa dimensione mette a rischio il sistema industriale italiano, il reddito e l’occupazione“.

Il Governo  da giorni sta cercando di saccelerare sulle nuove misure, attraverso un confronto continuo con le categorie, ma serve capire l’ammontare delle entrate. In particolare i tempi per quantificare i soldi che entreranno dalla tassazione sugli extraprofitti, Non è facile perché la deadline per mettersi in regola è scaduta, ma alcune società, in gran parte private, hanno fatto ricorso. Sono stimati 5-6 giorni, per cui c’è chi ipotizza che il CdM risolutivo si riunisca tra giovedì e venerdì prossimo.

Bonomi, come scritto  ieri,  ha definito  lo scenario in cui la Russia sospendesse l’invio di gas – “avremo un buco di 4 miliardi di metri cubi e se dovessero mancare quei 4 miliardi e fossero tutti incidenti sull’industria, vorrebbe dire spegnere quasi un quinto dell’industria italiana”.

Intanto, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha consegnato ai suoi  Ministri  o forse non solo a loro, un messaggio forte e chiaro: “continuiamo a lavorare sodo, per raggiungere quanti più risultati possibili nei prossimi due mesi”.

L’agenda dei compiti da portare a termine è fittissima e va dai provvedimenti che vanno smaltiti fino ai target del PNRR, da centrare in tempo per non perdere le risorse a disposizione e annovera anche il nuovo provvedimento per fronteggiare il caro energia.

(Foto Pixabay)

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