Setta

Costume e Società: sono tutti ortolani con le zucchine degli altri

Sarebbero tantissime le notizie della settimana appena trascorsa da poter commentare. Quella che merita di essere trattata, però, è solo una. Parliamo di bullismo. Di branco che attacca. Di accanimento massiccio. Di cattiveria. Parliamo di quello che è successo dentro la casa del Grande Fratello. Vittima sacrificale: Marco Bellavia.

Marco Bellavia negli ultimi giorni ha cercato di parlare con i suoi coinquilini di ciò che gli sta molto a cuore: non è il gioco. “Io non sono qui per giocare. Sono qui per parlare del mio problema” ha dichiarato più volte in casa. E il suo problema ha un nome ben preciso: depressione. 

Ciò è emerso però in queste prime puntate del reality show è che più sei “debole“, più sei a terra, più gli altri invece che aiutarti ti affossano. In casa erano 22 adulti. E 19, ben 19, hanno deciso di riunirsi in branco e attaccare la preda.

Marco Bellavia bullizzato

Sei malato“, “meriti di essere bullizzato“, “sei tu la causa dei tuoi mali“, “cosa siamo degli psicanalisti? vai in ospedale“. Sono solo alcuni dei commenti che l’ex conduttore di Bim Bum Bam si è sentito dire dai suoi compagni di viaggio.

Ha lasciato interdetto il pubblico che ad attaccare sono stati coloro da cui ci si aspettava maggiore “sensibilità“. Primo fra tutti il costumista Giovanni Ciacci. Dopo aver raccontato di essere sieropositivo e che “una volta con la sieropositività si conviveva, adesso si vive” durante l’ultima diretta ha anche voluto precisare che “Quando ho dichiarato di avere l’Hiv dai social non ho avuto nessun appoggio ma molta discriminazioni, la mia missione è combattere l’ignoranza“. Poi però la decisione di comportarsi come quelli che lo avevano discriminato e, sì, bullizzato. 

Parole offensive anche da Carolina Marconi. Rivolgendosi a Marco Bellavia: “tu sei più fortunato di molti altri. Basta farsi tutte queste paranoie perché entri nel patetico. Tu sei patetico“. Parla una donna che nell’ultimo periodo della sua vita ha dovuto combattere contro una malattia. Stesso per Patrizia Rossetti che ha detto: “se hai dei problemi stai a casa tua“.

Tralasciando Ginevra Lamborghini,capo branco”, più cattiva di tutti.

Quello accaduto all’interno della casa del Grande Fratello deve essere visto come un campanello d’allarme; soprattutto uno di quelli che suonano  per dire basta. Basta alle malattie di serie A e quelle di serie B. Le malattie sono malattie. E la depressione è una grave malattia.

I commenti sui social

Oltre il mondo del web che si è scagliato contro il branco, c’è un post scritto sul profilo ufficiale di Vanity Fair che fa riflettere. Le parole di Mario Manca: “Diciamolo chiaro e tondo: siamo stanchi di avere a che fare con l’ipocrisia di chi sui social si mostra in un modo e nella realtà in un altro, di chi inneggia all’importanza dell’equilibrio psichico e della salute mentale per ottenere cuoricini e condivisioni per poi irridere coloro che lottano con le proprie ombre nella vita reale, perpetuando quel bullismo da cui è fin troppo facile prendere le distanze quando c’è uno schermo che ci protegge.

Quello che è successo a Marco Bellavia, conduttore storico di «Bim Bum Bam», all’interno della Casa del #GfVip descrive alla perfezione il cortocircuito che porta le maschere a cadere una per una, svelando il volto storto e bruciato nascosto dietro a quei costumi di cartapesta. Marco lotta da tempo con la depressione e una fragilità difficile da gestire: ha più volte cercato di chiedere aiuto a chi gli era vicino perché sapeva che la vicinanza del prossimo è la medicina migliore per affrontare i propri demoni, ma il suo appello è finito nel vuoto, schiacciato dalla voglia di supremazia di un branco che lo ha irriso e isolato fino alla fine, lamentandosi dei suoi sfoghi e delle sue lacrime soffocate nel cuore della notte.

Il risultato è stato l’abbandono di Bellavia, che deve aver evidentemente accettato di entrare al «Gf» perché non aveva altra scelta e che, anziché trovare umanità e comprensione, si è scontrato con la malignità di chi davanti alle telecamere diceva che «merita di essere bullizzato».
È probabile che l’accaduto in diretta venga sminuito e circoscritto, ed è per questo che ci auguriamo davvero che questa brutta pagina di televisione ci insegni una cosa fondamentale: diffidare da chi fuori si costruisce un personaggio che non rispecchia la persona, concentrandosi più su sé stesso che sul prossimo bisognoso di aiuto.

E nemmeno l’abbandono della casa da parte di Marco Bellavia ha fatto pensare agli inquilini di aver fatto una “cappellata“. Il commento di Giovanni Ciacci, il giorno dopo, è dei più tristi della storia della televisione.

Il fuggi fuggi degli sponsors dopo il caso Marco Bellavia

E se tutto questo non fosse abbastanza, già due dei grandi sponsor del programma hanno deciso di non voler più collaborare con il Grande Fratello. La prima è Amica Chips che in una nota ha fatto sapere di non voler più sponsorizzare il programma e che “Amica Chips è da sempre sinonimo di amicizia, condivisione, integrazione. Il nostro intento è sempre stato quello di unire e non dividere, rallegrare ed alleggerire i momenti, non appesantirli“.

Seconda azienda che ha preso le distanze da tutto questo è TooA che scrive: “La società TooA è costernata da quanto accaduto ed ha già provveduto, attraverso i propri legali, ad inviare una nota ufficiale a Mediaset prendendo una chiara posizione in merito alle azioni non in linea con i valori espressi da TooA. La società ritiene il comportamento dei concorrenti della casa del Grande Fratello Vip inaccettabile e lesivo. TooA è e sarà sempre a favore dell’inclusione e a difesa dei diritti dei più deboli“.

Un messaggio a tutti coloro che soffrono di depressione, ansia, attacchi di panico, solitudine, anoressia, bulimia, hikikomori: non siete soli. Ci sono tante persone che vi vogliono bene e che sono lì per voi. Parlate con loro. Sapranno ascoltarvi con la mente e con il cuore. Ed anche noi ci siamo per voi. 

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Anna Pettinelli (@anna_pettinelli)

 

 

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