Nuovi controlli sulle etichette dei prodotti dichiarati vegani

Dopo la morte a Milano di una ragazza allergica di 21 anni, al termine di una cena fuori che si era conclusa con un tiramisù vegano il quale sembra invece contenesse tracce di proteine di latte, aumentano sul sito web del Ministero della salute i prodotti richiamati per rischio presenza allergeni.

La maggior parte sono dello stesso marchio nel mirino per lo shock anafilattico che ha colpito la giovane, Mascherpa tiramisù, dell’azienda Glg con sede ad Assago (Milano): ad essere sottoposti a richiamo, con la dicitura “sospetta presenza di allergeni non dichiarati in etichetta”.  I prodotti in questione, in particolare, sono tutti i lotti della mousse cocco e cioccolato vegana con e senza crumble, e del tiramisù pistacchio vegano da 100, 150 e 300 grammi. L’invito ai consumatori che li hanno acquistati è a non consumarli e a “riportarli al punto vendita per il rimborso”. Questi prodotti, su cui l’alert è stato pubblicato ieri 8 febbraio, si aggiungono al lotto di Tiramisun vegano con scadenza 23 luglio (dello stesso tipo che avrebbe consumato la ragazza) che era stato richiamato già il 6 febbraio per “presenza di allergene: proteine del latte” e ai restanti lotti dello stesso prodotto richiamati ieri.

Oggi viene infine pubblicato un nuovo richiamo, che riguarda un lotto di ‘Mayo di soya senza uova da agricoltura biologica’, prodotto dall’azienda Cereal Terra, con sede a Ciriè nel Torinese, perché – si legge nel modello – potrebbe contenere proteine dell’albume dell’uovo. “Vi chiediamo di bloccare e segregare il prodotto in attesa di ulteriori comunicazioni”, è l’invito. A questo si aggiunge la raccomandazione “di non consumare il prodotto” rivolta alle persone allergiche a uova e derivati. Il lotto oggetto di richiamo è Peh436.

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