Blitz in Calabria: tra gli arrestati Cesa e Gallo detto il “principino”

Blitz ‘Ndrangheta – Tra gli indagati della maxi operazione in tutta Italia che ha portato all’arresto di 13 persone e 45 ai domiciliari, c’è anche il Sottosegretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. Il Sottosegretario: “Sono estraneo, ma lascio il mio posto”. Intanto il “collega”, l’Assessore al Bilancio Francesco Talarico, si trova ai domiciliari.

Al centro dell’indagine c’è il nome di Antonio Gallo. Conosciuto da tutti come “il principino“. Secondo la DIA, si tratterebbe dell’uomo in grado di arrivare ai capi dei vari gruppi mafiosi in maniera continua e non occasionale. Tra le sue conoscenze anche alcuni uomini delle forza dell’Ordine, attualmente in carcere per i rapporti con i diversi clan.

Il Procuratore Capo di Catanzaro sostiene che l’imprenditore Gallo è una persona che sa gestire molto bene i rapporti con i mafiosi. Ma anche con i politici o tutti coloro che possono essere di suo interesse. Tutte persone che avrebbero fatto comodo a lui per i suoi piani. “Piani quali gare truccate – dichiara il Procuratore Nicola Gratteri – per la fornitura di prodotti per la sicurezza sul lavoro”.  Il Sottosegretario Cesa e l’Assessore Talarico giocavano un ruolo fondamentale per raggiungere i suoi obiettivi. Ruoli, captati attraverso delle intercettazioni nei diversi anni che hanno portato al blitz di oggi.

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