Crosetto: occorre agire secondo le regole del Diritto internazionale

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant hanno avuto, oggi pomeriggio, una lunga conversazione telefonica in cui il Ministro italiano ha sottolineato che – “L’Italia è amica di Israele; lo è stata quando ha subito il barbaro attentato terroristico da parte di Hamas e lo è in questo momento di crescente instabilità nell’area mediorientale, culminato sabato notte con l’attacco gravissimo condotto dall’Iran, con il lancio di centinaia di droni e missili sul territorio israeliano. Un attacco senza precedenti i cui danni, per fortuna, sono stati limitati, grazie all’efficacia della difesa aerea e anti missile israeliana, e al supporto ricevuto da alcuni paesi, che hanno contribuito alla sua difesa. Oggi, nel manifestare al Ministro Gallant la mia amicizia ho ribadito anche le mie preoccupazioni per la possibile evoluzione nella regione medio orientale, già duramente provata.”

Il Ministro Crosetto ha, infine, aggiunto – “il superamento di una precisa linea rossa, con l’attacco diretto a Israele, sul suo territorio, inquieta cionondimeno proprio ora occorre maturità e agire secondo le regole del diritto internazionale per evitare di alimentare la spirale di violenza che ci vedrebbe tutti sconfitti”.

L’Italia continuerà a fornire aiuti umanitari alla popolazione palestinese e favorire in ogni modo le condizioni per tornare a un tavolo dei colloqui” – ha concluso il Ministro Guido Crosetto.

L’Italia è stata tra i primi Stati a portare aiuti alla popolazione civile della striscia di Gaza: prima è stata inviata Nave Vulcano come nave ospedale per prestare soccorso a malati e feriti, successivamente sono stati effettuati 3 voli umanitari per trasportare minori palestinesi bisognosi di cure negli ospedali pediatrici italiani.

In tale quadro è stata approvata dal Parlamento l’operazione “Levante” che, nel prevedere l’impiego delle Forze Armate per interventi umanitari, servirà a fornire sicurezza e offrire una finestra di opportunità per la diplomazia e la pace.

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