Soldati inglesi in Ucraina, pressing su Germania per missili Taurus

La Germania deve dare missili Taurus all’Ucraina. La Gran Bretagna, che ha inviato soldati in territorio ucraino con incarichi non specificati, è in pressing affinché Berlino fornisca a Kiev i missili a lungo raggio che avrebbero un impatto notevole nella guerra contro la Russia.

La Gran Bretagna ha confermato, quindi, la presenza di “un numero ridotto di propri militari in Ucraina, senza però offrire indicazioni specifiche sul ruolo degli stessi e sulle loro funzioni. Nei giorni scorsi, anche il Canada non ha escluso l’invio di propri militari come istruttori per le forze armate ucraine.

In questo quadro, Mosca – attraverso le parole del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov – ha colto l’occasione per affermare che le intercettazioni, in particolare, “evidenziano ancora una volta il coinvolgimento diretto dell’intero Occidente nella guerra in Ucraina”.

I missili Taurus, di fabbricazione tedesca, hanno una gittata di circa 500 km, il doppio rispetto alle potenzialità dei missili franco-britannici Storm Shadow già a disposizione delle forze armate ucraine.

Il Regno Unito è stato il primo paese a fornire missili a lungo raggio all’Ucraina, incoraggiamo i nostri alleati a fare lo stesso“, le parole di un portavoce di Downing Street al Guardian.

Sulla fornitura dei Taurus, c’è il no del cancelliere Olaf Scholz. I missili, in teoria, potrebbero essere usati per colpire in profondità nel territorio russo, fino a Mosca. “Sono il cancelliere e la mia parola conta” – dice Scholz che conclude  – Il controllo totale sull’uso dei Taurus sarebbe garantito solo con la partecipazione di soldati tedeschi nelle operazioni di lancio. Questo è totalmente fuori discussione“.

Scholz, esclude operazioni dei militari tedeschi anche in remoto e afferma che “i soldati della Germania in nessun caso e in nessun luogo possono essere collegati agli obiettivi raggiunti da questi sistemi missilistici”.

Più possibilista, sulla carta, la Ministra  degli Esteri Annalena Baerbock: “Faremo il possibile affinché l’Ucraina si possa difedere e proteggere. Dobbiamo controllare con precisione tutti i mezzi che abbiamo, sulla base del diritto internazionale“.

La Germania, in realtà, in queste ore deve soprattutto gestire il caso legato alle diffusione di conversazioni tra alti ufficiali intercettate dalla Russia e diffuse online da RT, emittente tv che fa da megafono al Cremlino.

Nelle conversazioni durate 38 minuti e risalenti ad un paio di settimane fa, spiccano alcuni passaggi con le parole del generale Ingo Gerhartz, numero 1 della Luftwaffe, l’Aeronauticab militare. Nell’audio, autentico anche secondo i riscontri provenienti da Berlino, l’alto ufficiale si sofferma sui missili Taurus che, in teoria, potrebbero essere utilizzati per colpire il ponte di Kerch, in Crimea.

 

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