Ddl Zan , la manifestazione nazionale oggi a Roma

120 tra  Associazioni e diverse realtà sociali, in Piazza del Popolo a Roma, per la manifestazione nazionale a sostegno del ddl Zan. “Non un passo indietro”, per una legge non più rinviabile.Presenti in piazza anche Alessandro Zan primo firmatario e la deputata PD Monica Cirinnà. Al loro partito di riferimento e al Senato la piazza chiede un impegno, contro le discriminazioni e denunciando le “falsità della propaganda di destra” contro il Ddl, in particolare l’accusa di ostacolare la libertà di espressione.

Basta giochini ostruzionistici

Questa settimana non è prevista alcuna discussione della legge. Spero non si ritorni al solito giochino di non metterla all’ordine del giorno per ritardare ulteriormente i tempi.” Così il Deputato Pd, Alessandro Zan, parlando coi cronisti fuori Montecitorio del Decreto a sua firma ancora fermo in Commissione Giustizia al Senato. “Tutte le manifestazioni in giro per l’Italia e i sondaggi- sostiene Zan– ci dicono che la maggioranza degli italiani vuole questa legge. Le petizioni di centinaia di migliaia di persone dimostrano che il Parlamento non può essere sordo. Un Presidente di Commissione non può decidere arbitrariamente per tutto il Senato, la Commissione giustizia e l’Aula vogliono questa legge. Quindi basta giochini ostruzionistici e tentativi di insabbiamento o sarebbe una forzatura democratica. Il Parlamento sia libero di discutere di questa legge”, conclude

“Nessun compromesso “

Secondo Vladimir Luxuria, presente insieme alla Senatrice, madrina delle Unioni civili, Monica Cirinnà, “le leggi si adeguano anche ai cambiamenti culturali e sociali. Una volta la parola omofobia neanche esisteva, oggi c’è. E ci piacerebbe che questa parola esistesse anche come fattispecie specifica di reato, così come esiste l’aggravante per chi commette o incita a commettere violenza fondata sulla razza, sulla nazionalità, sulla religione, noi chiediamo che venga esteso su orientamento sessuale e identità di genere”. “E lo dico subito – continua- che nessuno pensi per avere un compromesso e avere il sì da parte della Lega o da parte di qualcun altro di togliere la parola identità di genere, cioè di togliere le nostre identità di persone trans che tante volte hanno vissuto sulla propria pelle quello che è il peso della violenza”. Conclude Luxuria”Questa è una legge di iniziativa parlamentare, così come c’erano i numeri prima, ci sono adesso; quindi volendo questa legge senza cambiare una virgola, può essere approvata. Basta polemiche”.

Contributi foto e video di Silvana Meli

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