All’asta la laguna di Venezia nei dipinti della collezione Allen

Venezia occupava un posto particolare nella vita di Paul Allen: il co-fondatore di Microsoft ci andava spesso con i suoi yacht e aveva acquistato un appartamento con giardino in un palazzo affacciato sul Canal Grande. Come i turisti acquistano souvenir o  cartoline per portare a casa immagini della Serenissima, l’ex socio di Bill Gates aveva fatto lo stesso con una serie di vedute dipinte da grandi artisti. Otto di queste, con una stima pre-asta di 85-117 milioni di dollari, saranno battute da Christie’s a New York il 9 e 10 novembre assieme ad altri circa 150 pezzi di una collezione d’arte valutata a oltre un miliardo di dollari. Un decimo di questa cifra da Guinness – più dei 992 milioni di dollari incassati dalla collezione Macklowe l’anno scorso da Sotheby’s e oltre gli 885 derivanti dalla vendita della raccolta di David Rockefeller nel 2018 da Christie’s – potrebbe venire dunque dalle vedute di Venezia, città amata dall’ex di Microsoft perché “romantica e misteriosa, che ti trasporta in un’altra era”.

Alle otto vedute si aggiunge una scultura in bronzo di Giacometti, “Donna Veneziana III”, da 15-20 milioni, parte di una serie di nove creata quando nel 1956 l’artista svizzero fu chiamato a rappresentare la Francia alla Biennale. Tre quadri della raccolta Allen – un Cezanne, un Klimt e un Gauguin – potrebbero entrare nel rarefatto club delle opere battute per oltre cento milioni di dollari. Tra i dipinti veneziani, il pezzo forte è una veduta del Canal Grande di Eduard Manet dipinta dal basso, come dalla prua di una gondola, con una stima di 45 e 65 milioni.

La stessa prospettiva è usata da John Singer Sargent, che di Venezia tra 1898 e 1913 fece una seconda casa: l’acquarello riprende dall’acqua la facciata della Chiesa della Salute che Allen poté ammirare anni dopo dalle finestre della sua residenza veneziana.

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