Gaza, oggi la risposta di Hamas, ma Israele prepara attacco a Rafah

Hamas risponderà oggi alla proposta per il cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio degli ostaggi rapiti in Israele nell’attacco del 7 ottobre. I colloqui per una tregua tra Israele e Hamas sono in stato avanzato, ma le parti restano distanti sulla questione chiave se la fine della guerra nella Striscia di Gaza debba essere passo integrante dell’accordo. “Molto probabilmente, oggi, se Dio vuole,  i mediatori riceveranno una risposta” – dichiara Hamas in merito ai tempi di una risposta sulla proposta di una tregua o come auspicabile di un definitivo “cessate il fuoco”.

A tessere la tela della diplomazia, nelle ultime ore, ha contribuito soprattutto il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, che è in Israele dal Premier Benjamin Netanyahu. “I progressi sono reali e significativi“, ha detto Blinken – Un segnale incoraggiante è rappresentato dalla decisione di Israele di aprire il valico di Erez per far arrivare gli aiuti direttamente nel nord di Gaza”.

L’esercito israeliano afferma che circa 30 camion con cibo e forniture mediche dalla Giordania sono entrati oggi nel nord della Striscia attraverso il valico. I camion sono stati sottoposti ad una “attenta ispezione di sicurezza”, fanno sapere le forze di difesa (Idf). Il passaggio era stato attaccato e gravemente danneggiato durante l’assalto di Hamas del 7 ottobre, l’Idf sostiene di aver effettuato lavori per consentire il transito dei camion.

Un progresso reale e importante” – ripete Blinken – Netanyahu, però, nell’incontro con il numero 1 della diplomazia a stelle e strisce ribadisce che non accetterà alcun accordo con Hamas che preveda la fine della guerra a Gaza. “Israele farà tutto il possibile per il ritorno degli ostaggi, ma si sta preparando per l’operazione a Rafah” –  sottolinea anche il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant.

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