I droni iraniani utilizzati nei recenti attacchi alle città ucraine sono stati realizzati con componenti europei.

Kiev: “Droni iraniani contro città ucraine hanno componenti europei”

I droni iraniani utilizzati nei recenti attacchi alle città ucraine sono stati realizzati con componenti europei. Il dettaglio emergerebbe da un documento segreto inviato da Kiev agli alleati occidentali.

Secondo il documento, ottenuto dal Guardian, oltre 50 componenti elettrici prodotti da aziende occidentali sarebbero stati ritrovati in due diversi modelli di drone.

600 i raid condotti con veicoli aerei senza pilota contenenti tecnologia occidentale. I produttori dei componenti identificati sarebbero cinque aziende europee, con sede nei Paesi della coalizione per le sanzioni: Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Canada, Giappone e Polonia. Nel rapporto si legge che l’Iran ha già diversificato la propria produzione utilizzando una fabbrica siriana nel porto russo di Novorossiysk.

La produzione di droni si sta spostando nella regione di Alabuga, nella Repubblica russa del Tatarstan.

Secondo il portavoce della Marina ucraina Dmytro Pletenchuk, anche i missili russi contengono numerosi componenti di origine straniera. Se la Russia aggirerà le sanzioni occidentali il rischio concreto è di un aumento della produzione di armi.

A riportare la notizia Rbc-Ucraina, Sky, Adnkronos e i principali media nazionali.

(Foto da Pixabay)

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