LIVE – Draghi in Israele. Bennett: “i rapporti con Roma sono migliori”

“Sono iniziati i rapporti fra il popolo di Gerusalemme e il popolo di Roma. Si può dire che oggi i rapporti siano un pochino migliori”. Così ha iniziato Bennet nella conferenza stampa in programma nella seconda giornata di Draghi a Israele a seguito dell’incontro con il Primo Ministro Naftali Bennet, qui il live.

“Le nostre due nazioni sono esempi di indipendenza moderna rinnovata in Paesi antichi. Due nazioni che hanno ereditato i principi e le idee dai padri fondatori, due nazioni che hanno contribuito moltissimo al progresso della civilizzazione e allo sviluppo delle società umani. È un nostro privilegio di guidare due due grandi nazioni antiche e nuovi e nuovi successi”, ha detto Bennet che con Draghi si sente di condividere “governi insoliti”, come anche l’investitura eccezionale al “salvataggio del Paese”. Bennet pronuncia infatti in inglese quel “whatever it takes” di Draghi che sente di condividere come scenario di lavoro per Israele.

Bennet parla di quello energetico come il “principale tema trattato” con Israele che produrrà gas naturale, anche per l’Europa e l’Italia. “Guardo avanti al giorno in cui anche il Libano avrà il benefico di questo gas naturale”. Poi invita “il Governo del Libano a prendere questa occasione e costruire un futuro migliore per il popolo libanese”. “Insieme siamo più forti” tenta una chiusura in italiano prima di dare la parola a Draghi.

Draghi inizia con le condoglianze al Paese per la scomparsa per Abraham Yeshoshua, racconta l’emozione provata durante la visita allo Yad Vashem. “L’Italia – dice Draghi – è impegnata con la massima determinazione a contrastare l’antisemitismo in tutte le sue forze e a difendere i valori fondanti della nostra Repubblica e dell’UE: pace, fratellanza e tolleranza”. “Israele è per l’Italia un Paese amico”. E si riferisce, il Premier, al rimando continuo e alla collaborazione Italia Israele che molto si è rafforzata durante la pandemia. Una stretta di mano che è stata anche commerciale con scambi che sono aumentati “nonostante il Covid-19” spiega Draghi, ma che sono cresciuti quest’anno.

Oltre ai partenariati in ambito scientifico e delle start-up, Draghi entra sul tema del gas naturale“Vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal gas russo e accelerare la transizione energetica verso gli obiettivi climatici che ci siamo dati”. 

Passaggio immancabile, la guerra in Ucraina. “L’Italia sostiene e continua a sostenere in maniera convinta l’Ucraina e la sua volontà di entrare nella comunità europea“. E quindi parla della possibilità di un cessate il fuoco e di una pace che sia a misura delle scelte del Paese. Con questo la crisi alimentare e il blocco del grano per cui si sta lavorando ora che il raccolto è vicino più che mai.

Esaminata la “possibilità di un rilancio del processo di pace con la Palestina”

Poi la chiusura con uno sguardo al ruolo di Israele nella politica estera dei Paesi limitrofi. “Gli incontri di questi giorni ci hanno permesso di esaminare insieme la situazione della regione e sostenere il processo di normalizzazione fra Israele e alcuni Paesi Arabi. Abbiamo affrontato la situazione in Libano e in Siria, la cui stabilita impatta sull’interna area. E abbiamo esaminato la possibilità di un rilancio del processo di pace con la Palestina. Si tratta di un tema hce approfondirò durante la mia vita a Ramallah. Grazie Naftali, grazie amico!”, ha concluso.

 

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