Malagrotta: aperto fascicolo per incendio doloso

La procura di Roma ha avviato un’indagine per incendio doloso in relazione al grave rogo verificatosi domenica presso l’impianto di Malagrotta dedicato allo smaltimento dei rifiuti. La società responsabile della gestione del sito, Sete, ha confermato il sequestro delle telecamere di sorveglianza e ha ordinato ulteriori accertamenti per determinare le cause dell’incendio. L’impianto TMB1, coinvolto nell’evento, è stato anch’esso sottoposto a sequestro dalla polizia.

L’ex dirigente del settore dei rifiuti, Manlio Cerroni, ha espresso preoccupazione in una lettera aperta in seguito all’incendio, sottolineando i danni inflitti all’unico impianto rimasto operativo a Malagrotta. Cerroni ha sollevato interrogativi sulla gestione attuale, evidenziando la ripetizione di eventi gravi in un breve lasso di tempo. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’azienda è stata posta sotto amministrazione giudiziaria dal 27 luglio 2018 e ha evidenziato la mancanza di competenze tecniche essenziali a seguito del licenziamento del personale qualificato.

Cerroni ha suggerito agli inquirenti di verificare il numero di operatori presenti durante l’incendio e la disponibilità dell’automezzo antincendio dell’impianto. Ha sollevato interrogativi sulla presenza di personale durante l’evento e sull’operatività dell’automezzo Astra, fondamentale per affrontare potenziali incendi. Infine, ha evidenziato l’assenza di presidi nell’impianto dalle 13 del 24 dicembre, sottolineando la necessità che l’Amministratore Giudiziario risponda alle domande riguardanti il suo ruolo e le responsabilità connesse alla gestione dell’impianto.

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