Marcia della Pace di Assisi, per non essere complici e fermare le guerre

È un infanticidio in grande
Per non essere complici. Per rompere l’inazione.
Per fermare la carneficina.

Si svolgerà ad Assisi domenica 10 dicembre, nella Giornata mondiale dei Diritti Umani, in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 dicembre 1948-2023).

Sarà un grande incontro delle donne, degli uomini e delle Istituzioni che non vogliono essere complici, che vogliono rompere il silenzio e, soprattutto, l’inazione che avvolge la carneficina in corso da due mesi sotto i nostri occhi terrificati.

Sarà una nuova Marcia della pace e della fraternità, per chiedere alla politica, indipendentemente dal colore politico di appartenenza, di  fare quello che ancora non ha fatto: fermare le stragi, soccorrere subito i feriti, proteggere i civili, far arrivare tutti gli aiuti umanitari, ottenere la liberazione di tutti gli ostaggi e i prigionieri.

La Marcia, le sue ragioni, gli obiettivi, il programma e le adesioni raccolte dal comitato promotore, saranno illustrate in una Conferenza stampa che si svolgerà giovedì 7 dicembre alle ore 11.00, a Perugia, presso la sede della Provincia in piazza Italia 11, Sala Falcone Borsellino.

Alla Conferenza stampa interverranno:

Andrea De Domenico, Direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari nei Territori Palestinesi Occupati Stefania Proietti, Presidente della Provincia di Perugia
Giuseppe Giulietti, Fondatore di Articolo 21
Flabio Lotti, Coordinatore della Marcia di Assisi

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