Mattarella: “Con le Foibe un muro di silenzio e di oblio”

Sono in corso, al Quirinale, le celebrazioni del “Giorno del Ricordo”. Ad aprirle le dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Un muro di silenzio e di oblio. Un misto di imbarazzo, di opportunismo politico e talvolta di grave superficialità si formò intorno alle terribili sofferenze di migliaia di italiani, massacrati nelle foibe o inghiottiti nei campi di concentramento, sospinti in massa ad abbandonare le loro case, i loro averi, i loro ricordi, le loro speranze, le terre dove avevano vissuto, di fronte alla minaccia dell’imprigionamento se non dell’eliminazione fisica“.

Queste le prime parole di Mattarella, che ha poi continuato ripercorrendo quanto accaduto quasi ottant’anni fa, con i terribili avvenimenti che investirono le zone del confine orientale. L’istituzione del Giorno del Ricordo, indetto per oggi, è stata deliberata dal Parlamento italiano venti anni orsono, a larghissima maggioranza.

Questo è un giorno dedicato alla tragedia degli italiani. Di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra“, ha dichiarato il Presidente.

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