Ucraina il punto

Ucraina (18 aprile ore 09:30) – Il punto sulla guerra

Sono in corso bombardamenti su Leopoli. Missili hanno colpito la stazione dei treni. Bombardamenti anche su Kiev e missili a Dnipro e Kherson. Già dichiarati caduti. Il Sindaco di Mariupol racconta di 4000 bambini deportati.

Controtendenza nella giornata di Pasqua in Ucraina: 22mila gli ucraini rientrati nelle ultime 24 ore nel loro Paese. Numero che si oppone ai circa 19mila usciti. Sulle motivazioni hanno dichiarato alla BBC. Alcuni per visitare le loro famiglie solo per pochi giorni, altri per restare. Altri perché la guerra si è spostata nel Sud Est o magari perché semplicemente i tempi dell’agricoltura prevalgono sui tempi della paura. Resta poi la rabbia e la volontà di resistere all’occupazione prevalgono sulla paura dei soldati russi.

Grande offensiva a Est dei russi? Sembra “improbabile”

Notizie contrastanti sui movimenti dei russi. “Sembra improbabile che l’esercito russo intenda o sia in grado di condurre una grande offensiva a Est nei prossimi giorni”. Lo scrive nel suo aggiornamento quotidiano l’Institute for the Study of War. “Le forze russe in via di schieramento nell’Est dell’Ucraina continuano ad avere problemi di morale e di approvvigionamenti”.

A Mariupol le forze russe avrebbero annunciato la chiusura della città all’ingresso e all’uscita a partire da oggi, avvertendo che gli uomini che restano “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Lo riporta la CNN. Cita il Consigliere del Sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko: i russi – ha detto via Telegram – hanno cominciato a distribuire dei pass per muoversi all’interno della città portuale e ha pubblicato una foto di centinaia di abitanti in fila per ottenere i permessi.

Addirittura, secondo il Capo delle pattuglie di Polizia della città, Mykhaylo Vershynin, i russi si stanno preparando a iniziare già stasera il bombardamento a tappeto di Azovstal. Questo mentre nell’enorme sito dell’acciaieria si trovano gli ultimi combattenti ucraini.

Parla dell’orizzonte dell’utilizzo di armi nucleare Kirill Budanov, Capo della direzione principale dell’intelligence del Ministero della difesa ucraino: “È solo una minaccia” ha detto ai media ucraini “anche se Putin perdesse la testa e cercasse di farlo, tecnicamente non è facile. È un ricatto verso il mondo intero e tutti lo hanno capito”. Qualche giorno fa il Portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov aveva affermato che Mosca utilizzerebbe armi nucleari solo in caso di minaccia concreta al territorio russo.

Nel video  di questa notte il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che, ha detto, sta estendendo la ‘zona del rublo’ nel sud del paese. “Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nelle regioni di Kherson e Zaporiggia. In queste zone – ha detto Zelensky – vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali vengono rapite, gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e le persone muoiono di fame”.

 

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