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Recovery plan: oggi sul tavolo della Commissione EU

E’ pronto il Piano nazionale di ripresa e resilienza che presenterà il Governo italiano il 30 aprile dopo il passaggio finale in Consiglio dei Ministri. Il corposo pacchetto prevede 191,5 miliardi da spendere, entro il 2026 per il rilancio del Paese e cercare di superare gli effetti devastanti dell’emergenza sanitaria sull’economia.

Già il 18 giugno, nella riunione dell’Ecofin, potrebbe arrivare il via libera di Bruxelles al piano, che appare scontato. Draghi spera di poter disporre entro l’estate, alla prima tranche di anticipo dei fondi, che in totale per l’Italia potrebbe arrivare a 25 miliardi nel 2021.

Per il Governo parte la difficile sfida delle riforme, in una “road map” complessa sia per i tempi di realizzazione che per le divergenze politiche da appianare nella maggioranza su temi come la giustizia e il fisco. A questi sin aggiunge il rispetto rigoroso del percorso dell’attuazione: se si sfora il cronoprogramma si perdono i fondi.


Insieme al Pnrr il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che istituisce il fondo complementare al Recovery plan da 30,6 miliardi che servirà a finanziare, fino al 2033, i progetti che per i tempi di realizzazione o per la natura degli interventi non potevano rientrare nel Piano. Per il 2021 il fondo potrebbe essere alimentato con un primo finanziamento fino a 5 miliardi e si  tratta comunque di risorse destinate ad avere grande impatto sul territorio, dai fondi per le aree colpite dal terremoto, a quelli per il rifacimento delle strade e la sicurezza stradale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia sarà trasmesso oggi alla Commissione Europea.

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