Variante inglese: secondo Oms diffusa in almeno 60 Paesi

L’Organizzazione mondiale della Sanità, ha fatto sapere che la variante inglese del nuovo Coronavirus continua a diffondersi in tutto il mondo. É presente in 60 paesi, 10 in più rispetto al 12 gennaio. La variante sudafricana, che, come quella inglese, è molto più contagiosa del virus originale, si diffonde più lentamente ed è presente in 23 paesi, 3 in più rispetto al 12 gennaio.

Il Brasile ha registrato 1.183 morti di Covid-19 e 63.504 contagi nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale dall’inizio della pandemia sale a 211.511 morti e 8.575.742 casi accertati.

Pechino ha imposto il lockdown a 1,7 milioni di persone nel distretto di Daxing. La decisione è avvenuta dopo che sono stati trovati 6 casi di Covid-19 per un totale nella città salito a quota 15.

Xu Hejian, portavoce della Municipalità, in conferenza stampa ha dichiarato: “I casi rilevati a Daxing hanno lanciato l’allarme che la situazione epidemica è dura e complessa. Non possiamo allentare sulla prevenzione dei casi importati e sul rimbalzo domestico”.

Pechino ha anche esteso a 28 giorni il periodo di restrizioni a chiunque arrivi dall’estero, di cui 14 di quarantena in strutture centralizzate.

Variante inglese in Italia

“Cominciano a esserci segni della presenza della variante inglese di Sars-Cov-2 in Italia. Cominciamo a vedere alcune situazioni, dei Comuni con focolai significativi. Anche per noi la tempistica di diffusione potrebbe essere quella prevista dalle proiezioni in Francia” dove, secondo un report firmato fra gli altri dalla scienziata italiana Vittoria Colizza, si ipotizza che la variante inglese possa diventare dominante entro fine febbraio-metà marzo. “E potrebbe succedere anche da noi così”.

A esprimere preoccupazione per la velocità di diffusione della variante inglese e delle prospettive che anche in Italia possa correre è il virologo dell’università degli studi di Milano, Fabrizio Pregliasco.

L’Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise aveva infatti individuato 51 contagi per la provincia di Chieti riconducibili alla cosiddetta variante inglese. Ed è proprio in provincia di Chieti, a Guardiagrele , che la variante è stata particolarmente efficace.

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