Kate Winslet: “so perfettamente quante rughe ho. Rimettetele al loro posto”

Kate Winslet dice no al ritocco. Sia fisico ma soprattutto quello con photoshop. La questione è saltata fuori in questi giorni a causa di una scena di “Omicidio a Easttown” la serie tv di cui è protagonista.

Kate Winslet ha rivelato in più occasioni di essersi opposta fermamente all’idea del regista di applicare alcune modifiche in digitale al suo aspetto fisico.  Nella serie l’attrice interpreta Marianne Sheehan, una detective che indaga su un omicidio nella piccola città della Pennsylvania. Parlando con il New York Times, l’attrice ha rivelato che quando il regista Craig Zobel ha detto che avrebbe rimosso “una parte di pancia gonfia” in una scena con lei e Guy Pearce, lei ha respinto il tentativo con un categorico: “Non osare!”.

Una presa di posizione che difficilmente cambierà in futuro, considerando le idee di Kate Winslet al riguardo. “Interpreto Mare come una donna di mezza età, le persone si affezionano a lei perché questo personaggio chiaramente non ha filtri. È una donna perfettamente funzionante e imperfetta; con un corpo, un viso e un modo di muoversi che rappresentano la sua età, la sua vita e il luogo da cui proviene. Ci manca tutto questo“.

Queste le sue parole al New York Times continuando con: “quello che mi preoccupa è che i volti sono belli. I volti che cambiano, che si muovono, sono volti belli; ma abbiamo smesso di imparare ad amare quei volti perché continuiamo a coprirli con filtri a causa dei social e chiunque può photoshoppare se stesso. Non vedo questa generazione cambiare e mi rende solo triste perché spero che non manchino di essere presenti nella vita reale, senza puntare a ideali irraggiungibili“.

Mentre i dati sul “ritocco da selfie” con filler o botox fatti per assomigliare all’immagine dei social, dimostrano che durante la pandemia il numero delle persone che ha fatto ricorso alla dermatologia estetica è aumentato e l’età media diminuita, per Kate Winslet è più importante assomigliare a se stessa piuttosto che essere “finta“.

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