Ancora bombe a Gaza: colpiti una moschea ed un magazzino

Un attacco aereo in risposta ai due razzi lanciati durante la giornata di oggi dai territori palestinesi, questa la motivazione del nuovo bombardamento di questo pomeriggio che ha visto, fortunatamente senza vittime, due razzi schiantarsi contro un magazzino della città ed una moschea.

Stamane Israele ha attaccato diversi obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza, dopo che il suo sistema di difesa aveva intercettato dei razzi sparati dalla Striscia e diretti verso il sud di Israele.
Il quotidiano israeliano Haaretz scrive che l’attaco di stamane è avvenuto nel mezzo di negoziati indiretti tra Israele e Hamas su due questioni: uno scambio di prigionieri e la possibilità per Israele di permettere l’arrivo di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

Il conflitto tra Israele e Palestina va avanti dal 1948 anno della proclamazione dello Stato di Israele ed è costituita da una serie di guerre arabo-israeliane. Nel 1988, dopo vent’anni di occupazione israeliana, il Consiglio Nazionale Palestinese dell’OLP dichiarò l’indipendenza, seppur virtuale, dello Stato di Palestina sui territori della Cisgiordania e di Gaza, citando le risoluzioni 181 e 242 dell’ONU.

L’Assemblea Generale dell’ONU prese atto della dichiarazione d’indipendenza, permettendo all’OLP di adottare il nome di “Palestina” nella sua qualità di osservatore presso l’ONU, ed entro la metà del 1989 oltre 90 Stati riconobbero la Palestina come Stato.

La stragrande maggioranza dei morti di questo conflitto sono palestinesi che sono stati uccisi nella striscia di Gaza ad opera delle forze di sicurezza israeliane.


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