Assalto al Congresso: le vittime salgono a 4 e Trump rischia l’impeachment

Washington, assalto al Congresso: ci sono 4 morti oltre alla donna uccisa da colpi d’arma da fuoco altre tre persone sono morte per emergenze e complicazioni mediche. In totale sono 13 i feriti e 52 le persone arrestate, molte per violazione del coprifuoco.

Il  sindaco di Washington ha esteso l’emergenza pubblica per altri 15 giorni, fino al 21 gennaio. Il coprifuoco è dunque esteso sino al giorno dopo l’insediamento di Joe Biden, appuntamento per il quale si temono nuovi forti tensioni. Il Palazzo del Congresso è stato blindato dalle  forze di Polizia. E’ tornato a riunirsi per  esaminare e contare i certificati dei voti del collegio elettorale, Stato per Stato.


L’ipotesi di cacciare via Trump

L’ipotesi di invocare il 25/o emendamento per rimuovere Trump  si sta rafforzando nel Gabinetto del Presidente, anche se l’idea non è stata ancora presentata ufficialmente al  Vicepresidente Mike Pence.

Il 25/o emendamento della Costituzione prevede che il Vicepresidente prenda i poteri nel caso il Presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico.

Intanto sarebbero d’accordo sulla rimozione anche alcuni leader repubblicani tra cui l’ex Presdiente George Bush tra i primo ieri sera a condannare duramente il gesto insurrezionista.

Intanto si susseguono diverse dimissioni all’interno dello Staff di Trump:  dalla Portavoce di Melania Trump al Viceportavoce della Casa Bianca e  stanno valutando di lasciare anche il Ministro dei Trasporti e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale.

Trump è bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter, Facebook e Instagram. E’ ritenuto colpevole di essere intervenuto con un video in cui ribadiva l’accusa di elezioni falsate seppure  invitando comunque i suoi fan a ‘tornare a casa’.

Assalto al Congresso: Le reazioni della politica

L’ex presidente Obama ha parlato di “grande disonore e vergogna” per gli Stati Uniti, ma non “una completa sorpresa“. La violenza, dice, è “incitata da un Presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni”.

Il Premier Conte ha detto che “La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche”. Parole di condanna sono arrivate anche da tutti i leader europei, da Macron a Von der Leyen e Johnson.

Molte proteste contro il gesto isurrezionalista  anche da paete  del mondo dello sport americano.

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