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Carabinieri “Operazione Arcobaleno”: arrestati 14 mafiosi per traffico stupefacenti

Oggi 4 marzo 2021, in Carini, Palermo, Misilmeri e Siracusa, personale della Compagnia CC di Carini, coadiuvato da militari del Gruppo CC di Palermo, dal Nucleo Cinofili di Palermo – Villagrazia e dal 9° Nucleo Elicotteri CC Palermo, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito del procedimento penale nr. 13028/2018 R.G.N.R. Mod. 21 e 11521/2019 R.G.GIP., nei confronti di 14 indagati, destinatari delle misure cautelari della custodia in carcere (7) e degli arresti domiciliari (7), ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio, detenzione abusiva di arma comune da sparo, detenzione di arma clandestina e ricettazione.

Nel video che segue le immagini dell’operazione.

L’indagine, denominata “Arcobaleno” coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo e diretta dal Proc. Agg. Dott. Salvatore De Luca, è scaturita dall’arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, operato in data 27 agosto 2018 a seguito di una rapina ai danni del Bar – Tabacchi “NEW MIRAMARE” sito in Carini. A seguito di una  perquisizione domiciliare, venivano rinvenuti, oltre alla refurtiva, 37 grammi di cocaina, 4.975,00 euro in denaro contante e una pistola cal. 38 con munizionamento.
L’attività investigativa, sviluppatasi tra agosto 2018 ed aprile 2019 attraverso attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale finalizzato alla coltivazione ed allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana nei Comuni di Carini, Palermo e Misilmeri.

Riscontri operati dai Carabinieri durante l’indagine

Durante l’attività di indagine sono stati operati vari riscontri che hanno determinato l’ordine impartito dal magistrato.

  • Arresto in flagranza di reato di nr. 5 soggetti e deferimento in s.l. di altri 5 per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché detenzione abusiva di arma comune da sparo.
  • Sequestro di nr. 3 piantagioni di “marijuana” (547 piante e kg. 4.654 della medesima sostanza), nr. 3 pistole di cui una Smith e Wesson cal. 357 con matricola abrasa e relativo munizionamento.
  • una pistola lanciarazzi cal. 22 marca “Bruni” ed una pistola a tamburo cal. 8 marca “Lebel”, armi utilizzate  per la commissione di ulteriori reati quali rapine ad esercizi commerciali, come quella perpetrata in danno del Bar – Tabacchi “New Miramare”.
  • Accertamento in capo agli indagati di una continua e strutturata attività di produzione e coltivazione di marijuana nei Comuni di Carini e Palermo.
  • Accertamento di uno stabile concorso degli indagati nell’attività illecite poste in essere, con precisa divisione di compiti e ruoli tali da configurare specifiche responsabilità sotto il profilo associativo.

L’attività svolta dai militari dell’Arma dal  2018, ha rivelato un vero e proprio mutamento della struttura verticistica del sodalizio. A seguito, infatti,  dell’arresto di alcuni indagati, questi ultimi sono stati sostituiti dalle loro mogli. Queste ultime,  hanno proseguito la realizzazione delle progettualità criminose col proprio personale impegno.

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