Il Pibe de Oro morte che si poteva evitare

Accuse pesanti per l’équipe medica che ha seguito Diego Armando Maradona nelle ultime settimane della sua vita. La relazione finale della Commissione nominata dalla Magistratura argentina, ha stabilito che ci sarebbero gravi responsabilità nella morte del Pibe de Oro da parte del dottor Lepolodo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov.

I due specialisti rischiano l’imputazione per omicidio colposo. Dopo le valutazioni effettuate sulle cartelle mediche, sui referti e sui tabulati, i periti hanno concluso che: “nel decesso hanno inciso in maniera decisiva omissioni di soccorso e una generale negligenza nel trattamento e nelle cure riservate al paziente”.

Il PM John Broyard ha confermato parte delle cause che hanno portato al decesso del Pibe: a portarsi via il calciatore più forte della storia sarebbe stato un arresto cardio respiratorio generato da una grave insufficienza cardiaca, un edema polmonare e un’acuta cirrosi.

Nella relazione si fa riferimento: alla totale mancanza della strumentazione minima richiesta e l’inadeguatezza della sistemazione predisposta e si parla di assenza di assistenza medica negli ultimi giorni di vita”. Si sottolinea anche “la presenza di una miocardia dilatata con conseguente danneggiamento del ventricolo sinistro dovuto all’abuso di farmaci, cosa di cui Luque e Cosachov sembravano non essere minimamente al corrente. Lo conferma il fatto che nessuno abbia mai pensato di sottoporre Maradona a esami periodici per monitorarne le funzioni cardiache”.

La conclusione della perizia medica effettuata dalla Commissione nominata dalla Magistratura nell’ambito dell’inchiesta per la morte di Maradona, avvenuta lo scorso 25 novembre 2020, segna un passo molto importante nelle indagini per capire cosa sia avvenuto nelle ultime settimane nella vita di Diego. La lista degli imputati per la scomparsa del campione argentino potrebbe allungarsi presto con qualche altro nome. Entro la prima metà di maggio ne dovremmo sapere di più.

 

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