Un fiore per la campagna italiana vaccinazione anti Covid-19


Sarà un fiore, una primula, il simbolo della campagna dei vaccini anti covid che partirà a metà gennaio. Il simbolo è stato presentato dall’architetto Stefano Boeri – che lo ha realizzato – nel corso di una conferenza stampa con il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. “L’italia rinasce con un fiore” è lo slogan che accompagna il simbolo e che sarà presente in tutta la campagna. “Questa idea di una primula che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo è il messaggio che vogliamo dare – ha detto Boeri – il fiore è il segnale di inizio della primavera, un simbolo di serenità e rinascita”.

Intanto l’Rt scende a 0.82, calo nelle terapie intensive. 761 sono stati i decessi di ieri, mentre l’ISstituto Superiore di Sanità avverte che l’allerta resta alta perchè l’ncidenza è ancora elevata con 18.727 casi.

>Intanto, si stringono i tempi per l’avvio delle vaccinazioni anti-Covid a livello mondiale: mentre l’America attende infatti il via libera definitivo da parte dell’ente per il controllo dei farmaci FDA al vaccino anti-Covid delle aziende Pfizer-BionTech, che dovrebbe arrivare a breve, anche l’Europa si prepara alle prossime campagne vaccinali nazionali.
Si guarda ad un unico ‘Vaccino-day‘ tra gli Stati membri per l’inizio delle immunizzazioni ed anche in Italia si accelera:ieri, infatti, è stato pubblicato il bando di gara per il reclutamento di tremila medici e dodici mila infermieri da utilizzare a tempo determinato per la somministrazione dei vaccini.
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>Il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri ha infatti emanato l’avviso pubblico e dal 16 dicembre sarà possibile inviare la propria candidatura mentre la scadenza della gara è fissata per il 28 dicembre. L’assunzione sarà per un massimo di nove mesi, rinnovabili in caso di necessità.

La gara è rivolta a cittadini italiani, Ue ed extra Ue. Potranno aderire i medici pensionati, i laureati oltre agli infermieri e agli assistenti sanitari. “Se fossimo in guerra sarebbe una sorta di chiamata alle armi – ha detto Arcuri – Per dirla meglio, è un richiamo accorato alla responsabilità e alla solidarietà da parte di quei cittadini italiani che possono aiutarci ad effettuare la più grande campagna di vaccinazione di massa degli ultimi decenni con efficacia e tempestività”.

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