Incendio Ciampino-diossina 123 volte superiore al limite

Dopo l’incendio che è scoppiato sabato nella discarica di Ciampino si registra la presenza di diossina pari a 37 picogrammi per metro cubo. Un valore almeno 123 volte superiore al limite di 0,1-0,3 pg/m3 suggerito dall’Oms.Un livello più di cento volte quello indicato dall’Organizzazione mondiale della Salute.

L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) del Lazio nel suo rapporto ha scritto:  “Il valore del campione è superiore al valore di riferimento. Per quanto riguarda le diossine non esiste un riferimento normativo in aria ambiente. Concentrazioni di tossicità equivalente (Teq) in ambiente urbano di diossine e furani sono stimati (dati World Health Organization WHO nel documento Guidelines for Europe 2000) pari a circa 0,1 pg/m3, anche se è elevata la variabilità da zona a zona, mentre concentrazioni in aria di 0,3 pg/m3 o superiore sono indicazioni per fonti di emissione localizzate”.
 L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha installato da sabato due campionatori ad alto volume nella zona, due strumenti necessari per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici, Pcb e diossine: il primo a breve distanza dall’area interessata dall’incendio a Ciampino ed il secondo ad alcune centinaia di metri in direzione dei Castelli romani.
I Sindaci dei comuni limitrofi a Ciampino hanno ribadito le raccomandazioni fatte dopo l’incendio nel caso il fumo sia visibile e l’odore  intenso: “tenere chiuse porte e finestre; limitare gli spostamenti allo stretto necessario; lavare con accuratezza frutta e verdura di produzione propria; limitare l’utilizzo di impianti di climatizzazione e di trattamento dell’aria in genere, prevedendo in seguito accurata pulizia dei filtri”.


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