Israele, spiragli per un accordo sulla liberazione degli ostaggi

Ci sono i primi segnali di progresso verso un nuovo accordo sugli ostaggi” – ha affermato il Ministro del Gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, in una dichiarazione trasmessa dal Ministero  della Difesa – “Siamo davanti a un’operazione a Rafah, che inizierà dopo l’evacuazione della popolazione dalla zona. Se non ci sarà un piano per liberare gli ostaggi, opereremo anche durante il Ramadan” – ha precisato Gantz

In occasione di  una conferenza stampa, Ganz ha confermato che “ci sono tentativi in corso per promuovere una nuova intesa sugli ostaggi” –  e ha parlato di segnali promettenti”,

Gantz – riferendosi anche alle parole del Ministro delle Finanze Smotrich, secondo cui la liberazione degli ostaggi non è la priorità – ha assicurato che “Israele non smetterà di cercare una strada e non perderà alcuna occasione per riportare a casa le nostre ragazze e i nostri ragazzi“.

Le Autorità israeliane hanno, però, smentito la notizia del quotidiano saudita Asharq al-Awsat, secondo cui avrebbe inviato una delegazione per i colloqui sugli ostaggi con Hamas al Cairo dopo che il gruppo terroristico avrebbe ammorbidito le proprie posizioni.

Il rapporto saudita non è corretto, una delegazione israeliana non andrà al Cairo. Israele attende la risposta di Hamas, che dovrebbe arrivare oggi o domani, e poi verrà presa una decisione – ha detto a Ynet una fonte israeliana.

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Redazione

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