Istat: confermata crescita Pil 2022, +1,3 punti per il 2021

Istat, nel 2023 Pil registra una crescita dello 0,9%

“Nel 2023 l’economia italiana ha registrato una crescita dello 0,9%, in decelerazione rispetto al 2022 (4,0%). La crescita  è stata principalmente stimolata dalla domanda nazionale al netto delle scorte, con un contributo di pari entità di consumi e investimenti. La domanda estera netta ha fornito un apporto lievemente positivo, mentre è stato negativo quello della variazione delle scorte. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite nelle costruzioni e in molti comparti del terziario, mentre ha subìto contrazioni in  agricoltura e nel complesso delle attività estrattive, manifatturiere e nelle altre attività industriali.

La crescita dell’attività produttiva si è accompagnata a una espansione dell’input di lavoro e dei redditi.

Il rapporto tra l’indebitamento delle Amministrazioni pubbliche e il Pil ha registrato un miglioramento rispetto al 2022, con una pressione fiscale rimasta invariata. La riduzione della spesa per interessi si riflette in un miglioramento del saldo primario”.

Lo afferma l’Istat, che ha analizzato i dati relativi al Pil 2023 in funzione dei prezzi di mercato. Dal lato della domanda interna nel 2023 Istat ha registrato, in termini di volume, un incremento del 4,7% degli investimenti fissi lordi e dell’1,2% dei consumi finali nazionali. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono scese dello 0,5% e le esportazioni sono cresciute dello 0,2%.

(Foto da Pixabay)

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