L’Omelia di Papa Francesco per la solennità di Pentecoste

Il Pontefice, anche oggi seduto su di una sedia a rotelle, non ha celebrato la Messa di Pentecoste presieduta nella Basilica Vaticana dal Cardinal Re, ed ha pronunciato l’omelia dalla base del baldacchino del Bernini, in corrispondenza dell’altare della confessione.

L’omelia di Pentecoste

Lo Spirito Santo “,  ha sottolineato il Papa nell’omelia , “è specialista nel colmare le distanze, ci insegna a superarle. È Lui che collega l’insegnamento di Gesù con ogni tempo e ogni persona. Per questo motivo lo Spirito Santo diventa una bussola per l’anima di tutti i fedeli, con Lui le parole di Cristo diventano vive e attraverso la Sacra Scrittura ci parla e ci orienta nel presente”:Mettiamoci alla scuola dello Spirito Santo, che ci insegna a ripartire dopo le ferite, portando di nuovo al primo posto ciò che conta, lo sguardo di amore di Dio su di noi, a muoverci nelle nostre scelte ascoltando la sua voce”,aggiungendo ancora” a camminare insieme, come Chiesa, docili a Lui e aperti al mondo”.

E’ l’invito che percorre tutta  l’omelia del Santo Padre nella Messa della solennità di Pentecoste.

La Chiesa una casa accogliente senza mura divisorie

La Chiesa non può rimanere chiusa in se stessa ma deve uscire” – ha detto inoltre il Papa che ha aggiunto – “Lo Spirito santo,sempre insegna alla chiesa la necessità vitale di uscire, il bisogno fisiologico di annunciare, di non restare chiusa in se stessa, di non essere un gregge che rafforza il recinto, ma un pascolo aperto perché tutti possano nutrirsi della bellezza di Dio; ci insegna ad essere una casa accogliente senza mura divisorie“.

Ancora un appello per la pace in Ucraina

Al termine del Regina Coeli, Papa Francesco ha rivolto un nuovo appello ai responsabili delle Nazioni , per la fine della guerra in Ucraina:”Non portate l’umanità alla rovina“, “si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco”.

Francesco ha chiesto ,inoltre ,che “si ascolti il grido disperato della gente che soffre, lo vediamo sui media tutti i giorni. Si abbia il rispetto della vita umana, si fermi la macabra distruzione di città e di villaggi dappertutto. Continuiamo per favore a pregare, a impegnarci per la pace senza stancarci”.

Mentre ha espresso soddisfazione per la tregua in Yemen e dolore per le vittime delle recenti piogge torrenziali in Brasile. Il pensiero del Pontefice è andato anche a pescatori e lavoratori penalizzati dall’aumento dei costi dovuto al conflitto.

 

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