Con la crisi di Governo arriva la crisi della maturità

Era attesa per fine gennaio la decisione sulla seconda prova della maturità 2021. Ma con la crisi di Governo l’idea della Ministra Azzolina di ripetere la maturità come l’anno scorso, cioè il maxi orale da 40 crediti e il restante dal curriculum scolastico degli ultimi tre anni, sembra ora non essere fattibile.

Il perchè è comprensibile dalle perplessità dal Partito Democratico e dalle richieste dei dirigenti scolastici che richiedono almeno una prova scritta.

I maturandi ora dovranno aspettare le consultazioni e la formazione del nuovo Governo Draghi per scoprire come e cosa prevede l’esame di maturità che gli aspetta a fine anno scolastico.

I nomi papabili al Ministero dell’Istruzione che dovranno decidere sulla maturità

Dopo la giornata di ieri è tutto però da rimettere in discussione; l’economista Mario Draghi ha infatti accettato con riserva l’incarico di formare un Governo e al momento siamo nel pieno delle consultazioni. Alla guida del Ministero dell’Istruzione potrebbe andarci la vice ministra Anna Ascani o l’accorpamento con il Ministero dell’Università e della Ricerca con Gaetano Manfredi. Altro nome papabile è quello di Patrizio Bianchi, che era a capo della task force ministeriale durante l’emergenza Covid-19.

Ovviamente ora risulta essere presto avere una risposta, ma ci auspichiamo che entro breve i maturandi sappiano come dovranno affrontare questa maturità 2021.

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