Ministro Lamorgese: sui No Vax e i No Green Viminale inflessibile

Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, esprime “la più ferma condanna per gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al green pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Tutti questi episodi sono oggetto di indagini da parte della Polizia Giudiziaria” avverte e prosegue – “Non verranno tollerati minacce e inviti a commettere reati utilizzando il web”, conclude, sottolineando che «non saranno ammesse illegalità in occasione delle iniziative di protesta nei pressi delle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete per domani”.

Se qualcuno domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni – ha avvertito il Ministro –  andrà incontro ad una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Un conto è manifestare pacificamente, altra cosa è creare disagi alle altre persone, commettendo di fatto un reato. Dovremo essere intransigenti

Posso capire anche degli eccessi, non voglio tutelarli ma posso comprenderli soprattutto dopo un anno e mezzo di sofferenza. Ma questo per me è terrorismo – aggiunge – Manifestare credo che sia un diritto. È come lo fai che fa la differenza. Se dopo 130.000 morti ancora non capiamo quello che stiamo vivendo c’è un problema“.


Non solo minacce, ma anche stalking è l’ipotesi di reato su cui sta riflettendo la Procura della Repubblica  di Genova che potrebbe contestarlo ai No vax e No green pass che, nelle ultime ore, hanno alzato il livello di insulti e minacce via social e via telefono. Il reato, qualora contestato, consentirebbe anche di intervenire con l’applicazione di misure cautelari come il divieto di avvicinamento alla persona offesa o, nei casi più gravi, agli arresti domiciliari.

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