Piacenza: un arresto per traffico di droga e denaro falso

La Guardia di Finanza di Piacenza ha condotto un’importante indagine che ha rivelato un diffuso traffico di stupefacenti e denaro falso dall’Italia verso l’America e altri Paesi europei, con sede a Piacenza. Al centro di questa attività criminale è emerso Giancarlo Miserotti, un noto falsario di 51 anni precedentemente arrestato dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Piacenza. Recentemente, la Finanza, insieme ad agenti della DEA americana e della DCSA italiana, ha fatto irruzione nella sua abitazione a Galleana, arrestandolo e ponendolo in detenzione a Novate. Ora rischia l’estradizione per essere processato negli Stati Uniti.

Le accuse contro Miserotti sono gravi: secondo la Procura di Piacenza, importava dalla Cina una potente sostanza stupefacente, il Fentanyl, per poi spedirla in America e introdurla nel mercato delle nuove droghe. Simultaneamente, riprendeva la produzione di moneta, coniando euro e franchi svizzeri in casa. L’indagine ha coinvolto organismi internazionali come la DEA americana e la Direzione Centrale Antidroga (DCSA).

Il procuratore di Piacenza, Grazia Pradella, ha dichiarato che Miserotti ha diffuso una sostanza con effetti letali, causando persino la morte di un ragazzo americano secondo le intercettazioni. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Piacenza, il colonnello Corrado Loero, ha sottolineato che Piacenza era la sede operativa di questo criminale che facilitava il collegamento tra cinesi e americani nel traffico di stupefacenti e contraffazione.

Il sostituto procuratore Matteo Centini ha spiegato che Miserotti usava il darkweb per interagire con individui in oriente, ottenendo elementi per la riproduzione di banconote. Successivamente spediva il Fentanyl negli Stati Uniti, tagliato con Xylazina, un anestetico veterinario. Le autorità americane hanno richiesto l’estradizione di Miserotti per processarlo in relazione alla morte di un ragazzo americano avvenuta sei mesi prima a causa di un’overdose.

Sono stati emessi sette provvedimenti cautelari nei confronti di individui coinvolti in attività di traffico internazionale di stupefacenti, produzione e immissione di valuta contraffatta e riciclaggio. L’indagine, nata da una segnalazione della DEA attraverso la DCSA, ha portato a risultati significativi, inclusi sequestri di contanti, bitcoin, dispositivi informatici, orologi di pregio, e la scoperta di un laboratorio di contraffazione. La cooperazione internazionale è stata evidenziata, con la partecipazione di agenti americani e finanzieri italiani nelle operazioni condotte sia in Italia che negli Stati Uniti.

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