Showdown per Kkr: TIM vuole che faccia chiarezza

Il Cda si è riunito nel tardo pomeriggio per valutare, insieme al Comitato  ad hoc di consiglieri indipendenti, l’analisi degli advisor e la comparazione con il piano industriale presentato dall’Amministratore Delegato Pietro Labriola il 2 marzo.

Posizioni  contrapposte e la ricerca di una soluzione condivisa, ma i punti di partenza sono lontanissimi; da una parte Vivendi dall’altra i rappresentanti degli investitori istituzionali.

Si è conclusa con un voto all’unanimità che dà mandato al Presidente  Salvatore Rossi e all’AD Pietro Labriola di avviare con Kkr un’interlocuzione “formale e ulteriore rispetto a quelle già intraprese informalmente nei mesi scorsi dai consulenti” –  per avere – “informazioni per valutare l’attrattività e la concretezza della potenziale offerta da un punto di vista finanziario e industriale e definire un periodo e perimetro limitati per lo svolgimento di una due diligence di natura esclusivamente confirmatoria”.

Quattro mesi fa Kkr era disponibile a un’opa a 0,505 euro per azione su un titolo che valeva 0,33 euro ma voleva avere il tempo, quattro settimane, per una verifica della congruità del prezzo e per sondare il terreno con le istituzioni. Ora il titolo ne vale 0,29 e non è detto che la discussione riparta dalle stesse basi, dopo la svalutazione e un mercato delle tlc ancora sotto pressione.

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